
Matteo Manassero stava per trionfare nel Rolex Trophy 2010, tuttavia non ha fatto i conti con una giornata no, dopo l’ottima partenza in 66 ha girato in 67, il terzo giro in 64 gli ha lasciato un gruzzoletto che purtroppo non è bastato.
Il 70 finale lo ha condannato, lasciando la vittoria al cileno Mark Tullo che ha concluso in rimonta in 65 colpi. Rimane una prestazione eccellente per il giovanissimo italiano neopro che termina secondo nella prestigiosa cornice del Golf Club de Geneve in Svizzera.

BMW Open 2010 che va a un bravo David Horsey: il celebre torneo tedesco ha visto anche la 55esima posizione del nostro Matteo Manassero. E settimana prossima tornano i fratelli Molinari - Edoardo e Francesco - all’Open di Francia insieme al giovanissimo collega
Si giocava sul campo del Golfclub Munchen Eichenried a Monaco di Baviera in Germania con un montepremi di 2.000.000 di euro i cui 333.330 euro a vincitore. L’altro italiano Lorenzo Gagli, come purtroppo quest’anno è successo troppo spesso, è uscito al taglio.

Qualificazioni allo US Open di Golf, Matteo Manassero purtroppo fallisce l’opportunità di conquistare la carta per partecipare al major che si giocherà a Pebble Beach in California. Il diciottesimo posto finale in Inghilterra non è sufficiente, due colpi l’hanno diviso dai premiati.
Matteo dunque non supera la qualifica per l’US Open Championship 2010 che è stata organizzata sui due course del prestigioso Walton Heath, in Inghilterra. Pensare che il risultato finale era pure niente male con 139 colpi frutto del primo giro a 70 e il secondo in 69 per un totale di cinque sotto par

Non è la prima volta che finiscono insieme in un importante torneo, Francesco Molinari e Matteo Manassero hanno terminato entrambi alla diciassettesima posizione il BMW PGA Championship 2010, uno dei tornei più storici e prestigiosi del tour europeo, un quasi-major.
Sul course del Wentworth Club a Virginia Water in Inghilterra, ha vinto a sorpresa l’outsider Simon Khan grazie a una straordinaria rimonta finale conclusa con un 66 di giornata che gli ha permesso di battere la concorrenza per un colpo soltanto. Diamo un’occhiata ai risultati.

A Wentworth è tutto pronto per il BMW Pga Championship e si inizia con la tradizionale Pro-Am ricca di grandi nomi sia per quanto riguarda i giocatori partecipanti al torneo sia per gli amatori ospiti. L’Italia schiera Edoardo e Francesco Molinari più il golden boy Matteo Manassero.
Tra gli amatori che prenderanno gara alla Pro Am si segnalano tre calciatori come Massaro, Zola e Sheva, appassionatissimi di golf. Vediamo gli iscritti più importanti e i favoriti per la vittoria finale.

Matteo Manassero chiude la carriera da dilettante e festeggia i 17 anni nel miglior modo possibile: trionfa nel Trofeo Umberto Agnelli dominando letteralmente la concorrenza e lasciando a sei colpi il secondo, Andrea Bolognesi.
Quando mancano ormai poco più di due settimane al debutto del BMW Italian Open 2010 (6 al 9 maggio) al Royal Park-I Roveri di Fiano Torinese vicino a Torino, il nostro giovane più forte dimostra ancora una volta di che pasta è fatto.

Il Masters di Augusta 2010 è partito e il primo giro ha già dato tante risposte: la prima riguarda il golfista più atteso ossia Tiger Woods che ha dimostrato di non aver perso la mano e la concentrazione ed è al momento settimo a -4 con due colpi soltanto di ritardo, il grande Fred Couples
Bravissimo Francesco Molinari a -2 in 17esima posizione e lo stesso si può dire per Matteo Manassero che a 16 anni consegna una carta da -1 ed è in 22esima posizione nel gruppo che conta. Purtroppo Edoardo Molinari ha sbagliato molto e oggi dovrà sperare in un mezzo miracolo per superare il taglio.

Masters di Augusta - mancano meno di 24 ore al debutto del torneo più atteso dell’anno e, azzardiamo, del nuovo secolo. Tiger Woods ritornerà finalmente sul campo dopo il periodo di auto-isolamento a causa degli scandali sessuali; l’Italia schiererà ben tre pedine fortissime come i fratelli Molinari e il giovane Manassero.
Tutto lascia presagire a una grandissima festa del Golf perché la creme del professionismo è presente in prima linea e l’Italia non è stata mai così considerata grazie alle recenti prestazioni eccellenti dei Molinari e alla presenza del talento Matteo Manassero. Diamo un’occhiata agli orari di partenza.
Matteo Manassero non smette più di stupire il mondo: il sedicenne italiano riesce nell’impresa di sconfiggere per 5 e 4 il diciassettenne sudcoreano Byeong-Hun An nella 13ª edizione della Georgia Cup, un torneo esclusivissimo e prestigioso che mette di fronte il vincitore del British Amateur e quello dello US Amateur.
Una gara secca, un duello tra due campioni in erba una sorta di super-coppa che dà un’indicazione su chi è il più forte giovane giocatore di golf al mondo. Il campo è quello del Golf Club of Georgia ad Alpharetta e la formula ovviamente quella del match play, nella quale Matteo sembra trovarsi a suo agio decisamente.

Matteo Manassero sarà il più giovane professionista di golf al mondo. A soli 16 anni anticiperà di due anni il tradizionale limite d’età dopo il Masters di Augusta che si giocherà dall’8 all’11 aprile prossimi. Lo ha confermato durante il 4° Salone Italiano del Golf di Verona che oggi chiuderà con un successo notevole.
La prima gara da professionista per Matteo sarà dunque Bmw Italian open di Torino (6-9 maggio), quando avrà compiuto da poco diciassette anni; a Verona è stato premiato con l’Oscar del golf di Golf Town per la sua eccezionale stagione 2009 in cui ha contribuito al trionfo italiano
Matteo Manassero e Diana Luna diventano “testimonial” ufficiali del Golf italiano. La scelta è stata approvata dopo che lo stesso presidente della Federazione Franco Chimenti aveva avanzato la proposta. Il consigio della FIG ha votato all’unanimità per i due campioni che ci rappresenteranno.
Da un lato Diana Luna la prima golfista italiana capace di partecipare alla Solheim Cup oltre che di vincere a ripetizione sul circuito europeo e di battere molti rivali maschili dal Ponte Vecchio, dall’altro Matteo Manassero, il sedicenne delle speranze che ha già incantato i media mondiali e che sta per diventare Pro.

Abu Dhabi Golf Championship 2010, quinto torneo stagionale dell’European Tour, il primo non giocato in Sudafrica ma negli Emirati Arabi Uniti vede la vittoria di Martin Kaymer che già aveva gioito sotto la grande aquila della club house, puntino verde nel deserto.
All’Abu Dhabi GC Francesco Molinari ha rimontato concludendo migliore degli italiani tredicesimo a -12 (68 68 72 68), il fratello Edoardo Molinari al contrario è sceso al 27° posto a – 9 (69 66 71 73). Il terzo italiano, il giovanissimo Matteo Manassero, alla fine è ultimo dei qualificati al taglio con +5 (70 72 77 74)
Abu Dhabi 2010 un secondo giro di gran spettacolo per i fratelli Molinari che dimostrano a tutti cosa vuol dire essere campioni del mondo: Edoardo gira in 66 e ora è ottavo nella generale a -9, Francesco è tredicesimo a un colpo di distacco, realizza anche una spettacolare hole-in-one alla 4 par 3. Matteo Manassero è a -2 e supera il taglio.

E’ scattato ieri il prestigioso Abu Dhabi Golf Championship 2010 quinto appuntamento stagionale dell’European Tour che gira alla larga dal Vecchio Continente per cercare un po’ di caldo. Dopo il poker sudafricano a cavallo del capodanno è il turno di questo torneo negli Emirati.
La lista partenti è popolata da campioni, sono presenti praticamente tutti i migliori europei in circolazione, l’Italia presenta i fratelli Molinari e il giovane Matteo Manassero: la loro partenza è buona con i primi a tre e quattro colpi dai leader Ian Poulter, Richard Bland e Keith Horne e il “ragazzino d’oro” a 5 colpi