Curiosità

Curiosità dal mondo del Golf italiano e internazionale. Tutto quello che c’è da sapere per essere sempre costantemente aggiornati.

Eva Longoria si dedica al golf

Eva Longoria si dedica al golf

Eva Longoria è una delle star della serie televisiva Desperate Housewives, ma anche di altre, e sebbene debba ancora comunicare quali saranno i suoi prossimi impegni professionali, ha deciso di cimentarsi in un nuovo hobby: il golf. Qui la vediamo partecipare al Monday’s George Lopez Celebrity Golf Classic presso il Lakeside Golf Club a Toluca Lake in California.

Pep Guardiola prova a diventare golfista professionista

Pep Guardiola prova a diventare golfista professionista

Joseph alias Pep Guardiola potrebbe essere l’ennesimo calciatore a provare l’assalto alla discesa del proprio handicap di golf fino al livello più basso: “Potrei darmi a tempo pieno al golf per un anno, tentare di diventare un giocatore professionista“. E’ questa la frase che l’ormai quasi ex-allenatore del Barcellona avrebbe dichiarato a un’altra leggenda del calcio come l’olandese Johann Cruiyff, pure lui ottimo golfista. L’occasione sarebbe stata il post-partita (di golf) sul terrazzo del Golf Club Montanya, a El Brull, proprio alle porte di Barcellona. Due giri di un par 9 dopo almeno sei mesi di lontananza dai green per Pep che, con il suo handicap 11, ha terminato la prima tornata a +5 sul par e la seconda a +4. Un progetto folle oppure fattibile ora che avrà tanto tempo a disposizione e la mente più libera?

Minigolf stile Minecraft: miracolo del fai da te [VIDEO]

Minigolf stile Minecraft: miracolo del fai da te [VIDEO]

Uno dei più divertenti e spettacolari campi di minigolf mai visti è stato chiamato Ridiculous Minigolf, ma l’aggettivo ridicolo non è stato scelto in accezione negativa quanto per raccontare della folle idea di un gruppo di appassionati non soltanto di golf ma anche di videogiochi geek. E quale videogioco più geek di Minecraft ossia il titolo “esplorativo-avventuroso-creativo” con gli immensi mondi di pixel da scoprire e da girare sia dal proprio computer sia dal proprio smartphone? Qui sopra un video che mostra in azione i creatori sulle buche del minigolf “ridicolo”, dopo il salto qualche informazione sulla sua realizzazione.

Golfoot: lo sport ibrido tra golf e calcio [FOTO]

Golfoot: lo sport ibrido tra golf e calcio [FOTO]

Golfoot è una nuova disciplina che nasce dall’incontro tra golf e calcio. Si gioca su un normale campo da golf, quindi con tutti gli ostacoli che normalmente si possono trovare sui courses, tra bunker e acqua, e si deve imbucare prendendo come riferimento la bandierina. Solo che non si utilizzano clubs dunque bastoni, che vengono sostituiti dalle gambe e dai piedi, e nemmeno la pallina che può stare comodamente in una mano, quanto un normale pallone da calcio. Una delle ultime manifestazioni è stata il Golfoot Masters che ha visto tra i partecipanti anche l’ex-calciatore professionista Christian Karembeu. In fotogallery un po’ di scatti. Come si gioca questa disciplina?

Libro di Hank Haney su Tiger Woods: 5 anticipazioni

Libro di Hank Haney su Tiger Woods: 5 anticipazioni

Tra poco meno di un mese sarà in uscita il nuovo libro di Hank Haney, ex coach di Tiger Woods. L’argomento ha già creato molta suspense ed attesa per la pubblicazione che promette di raccontare gli anni del coach americano al fianco dell’ex numero 1 al mondo, non solo parlando di tecnica ma anche raccontando dettagli della vita quotidiana del campione di golf. Oggi sono state rese note 5 anticipazioni di fatti contenuti nel libro circa la vita di Tiger Woods.

The Haney Project: un golf reality

The Haney Project: un golf reality

Hank Haney è uno dei coach di golf più conosciuti al mondo, non solo per essere stato il penultimo coach di Tiger Woods ed aver vinto con lui una moltissimi tornei, majors inclusi. Hank Haney è un maestro di golf molto in vista, sempre attento alle tendenze ed innovazioni, tant’è che il suo account di twitter (@HankDHaney) è molto ben gestito, utilizzato ed ovviamente seguito dal pubblico di golfisti di tutto il mondo. Tra le molteplici attività segnalo quella legata ad una serie TV, organizzata da Golf Channel, che si intitola The Haney Project, un vero e proprio golf reality i cui partecipanti sono personaggi famosi, tra cui la bellissima Angie Everhart che vede in foto.

Il golf in Europa nel 2011

Il golf in Europa nel 2011

KPMG ha appena pubblicato un dettagliato resoconto di com’è andata la stagione 2011 per il golf in Europa. Numero di tesserati, suddivisione per fasce d’età e molti atri dati significativi per misurare lo stato di salute del nostro sport. E sembra che non ci sia da essere molto allegri, infatti dopo ben 20 anni di continua crescita (in senso generale ovviamente) per la prima volta il 2011 ha segnato un calo del numero di praticanti con la cifra di ben 46.000 golfisti registrati in meno.

L’ecologia e il golf: l’alleanza è ora esplicita

L’ecologia e il golf: l’alleanza è ora esplicita

Golf e ecologia sono due mondi distanti? D’ora in poi dovranno necessariamente avvicinarsi, come battezzato dall’importante incontro di ieri tra il presidente della federazione italiana, Franco Chimenti, e i gli esponenti di Legambiente, Wwf, Federparchi, Fai e Marevivo. Si legge troppo spesso di quanto questo sport sia uno dei più dannosi per l’ambiente, ebbene dopo questo accordo si andrà sempre più nella direzione dell’eco-golf nel pieno del rispetto della natura e della fauna. Ma cosa cambierà e come si agirà d’ora in poi, soprattutto nella realizzazione di nuovi campi e strutture?

Donald Trump vuole trasformare il Trump National Golf Club Bedminster in cimitero?

Donald Trump vuole trasformare il Trump National Golf Club Bedminster in cimitero?

Donald Trump ne ha tirata fuori un’altra delle sue: il magnate americano sta considerando l’ipotesi di destinare una buona zona del suo circolo di Golf ossia il Trump National Golf Club Bedminster a area di sepoltura. Secondo il progetto di Trump e a quanto raccontato dal suo consulente Ed Russo, un’area di 6000 metri quadrati della struttura saranno disponibili come cimitero per Donald Trump stesso e per la propria famiglia oltre che per ex-campioni e per le celebrità del circolo esclusivo.

l 14enne Lydia Ko è la più giovane vincitrice di un torneo pro di golf

l 14enne Lydia Ko è la più giovane vincitrice di un torneo pro di golf

Un nuovo strabiliante record del golf è stato infranto: la neozelandese Lydia Ko è diventata la più giovane vincitrice di un torneo professionistico di golf all’età di soli 14 anni. Un primato stabilito al termine di un giro in 69 colpi e senza nemmeno bogey nel New South Wales Open, in Australia. Una sorpresa ma fino a un certo punto visto che è già da qualche anno, almeno da quando era appena 12enne, che si aspettava il colpaccio da questo piccolo talento ancora tutto da formare e per questo motivo degno di un interesse ancora superiore. Qui sopra una video-intervista di Lydia Ko.

Bubba Watson compra General Lee, l’auto di Hazzard

Bubba Watson compra General Lee, l’auto di Hazzard

Quel matto di Bubba Watson ne ha combinata un’altra delle sue: con un’offerta di 110.000 dollari si è assicurato un’auto molto particolare, nientemeno che la General Lee ossia la vettura arancione protagonista di Hazzard. Bubba Watson è un tipo davvero simpatico e originale, uno dei più potenti giocatori del circuito con una media di lunghezza con il drive di 315.2 iarde e una velocità della pallina prossima a 360 km/h. L’ultima bizzarria è l’acquisto della vettura con “ingresso dai finestrini” protagonista di mille scorribande nel serial ‘The Dukes of Hazzard’. Yee-haw!

Anche Cesare Prandelli stregato dal golf

Anche Cesare Prandelli stregato dal golf

Anche Cesare Prandelli è caduto da tempo nella rete della dipendenza da golf: il commissario tecnico della nazionale italiana ha concesso un’intervista al magazine Style Golf raccontando la propria passione, che l’ha già portato a un handicap 18. Paradossalmente il golf è arrivato in un periodo non proprio positivo della vita dell’allenatore azzurro ed è proprio questo il consiglio che lui gira ai colleghi disoccupati: “Non deprimetevi, consiglio vivamente di andare subito a giocare a golf, è terapeutico“.

Golf e Business: i punti di unione tra i due mondi

Golf e Business: i punti di unione tra i due mondi

In Italia il concetto di golf legato al business è arrivato in ritardo, come al solito, rispetto al resto del mondo dove il campo da golf, ed il circolo di golf più in generale, è riconosciuto come luogo dove poter condurre trattative d’affari e sviluppare nuovi contatti nel mondo del lavoro. Circa 6/7 anni fa ho ricevuto i primi allievi che dicevano di voler iniziare a giocare a golf spinti dall’azienda per cui lavoravano, da allora sono sicuro che in molti si sono avvicinati al golf per lo stesso motivo. Secondo una recente ricerca però il mondo del golf ed il mondo del business hanno qualcosa in più in comune che va al di la del semplice contatto tra businessmen.

I 20 golfisti più pagati al mondo

I 20 golfisti più pagati al mondo

Spesso si rimane affascinati o in alcuni casi sconcertati guardando quanto guadagnano i giocatori di golf di altissimo livello. Vi riporto una speciale classifica che elenca i primi 20 golfisti per incassi fatti nel 2011. La classifica è stata stilata prendendo come riferimento i guadagni derivanti dai premi vinti nelle gare dei maggiori circuiti professionistici, sommati ad una stima di quanto siano gli introiti derivanti da sponsorizzazioni, gettoni di presenza ad eventi, introiti derivanti dalle licenze sul proprio nome (videogiochi per esempio) ed altro come per esempio tutto quello che è associato al nome del giocatore. Non sono stati invece inclusi i redditi derivanti da investimenti finanziari. Curiosi di sapere chi sia in cima alla lista?

Dusty Schmidt punta sul golf e limita il poker

Dusty Schmidt punta sul golf e limita il poker

La storia di Dusty Schmidt è molto interessante e curiosa: dopo essere stato un professionista del poker il 30enne americano ha deciso di passare stabilmente a un altro tipo di tappeto verde ossia quello dei fairways e dei green del PGA Tour. Insomma, diventerà a tempo pieno un golfista professionista. Una decisione drastica, per altro, visto che ha affermato lui stesso che il golf è decisamente più importante del poker in questo momento e che proverà a rimanere stabilmente sul PGA Tour dedicandosi solo saltuariamente alle carte.