PGA Championship 2010 nel segno di Francesco Molinari che parte fortissimo e consegna una carta in 68 colpi, quanto basta per iniziare il secondo giro dalla testa con una ristretta elite di altri grandi nomi come Ernie Els, Bubba Watson più Kuchar e Watney. Per loro un parziale di -4 sul par del campo
Edoardo Molinari gira in -1 ed è 24esimo a parimerito con un gran numero di concorrenti tra cui anche Tiger Woods che finalmente se ne sta sotto il par. La partenza dell’ultimo major è stata rallentata dalla nebbia che ha bloccato lo start di 3 ore e il giro si sta concludendo oggi.

Il 92° US PGA Championship 2010 debutta oggi 12 agosto sul suggestivo e intrigante percorso del Whistling Straits, a Kohler nel Wisconsin per terminare domenica ferragosto 15 agosto. E’ il quarto e ultimo major stagionale e tra i 156 golfisti invitati di diritto ci sono due nostre conoscenze…
Sono Edoardo e Francesco Molinari, i due fratelli terribili che stanno facendosi apprezzare e conoscere ogni torneo che passa dalla platea globale. Entrambi lottano per entrare nella squadra della prossima Ryder Cup 2010. Pure Tiger Woods dovrà conquistare la chiamata, dopo la figuraccia della settimana scorsa

Retief Goosen si prende la testa del prestigioso Bridgestone Invitational, terzo appuntamento con la World Golf Cup che si sta giocando in Ohio: si sta consumando anche un piccolo dramma pre-annunciato con Tiger Woods che affonda buca dopo buca e Phil Mickelson che tenta vittoria e sorpasso!
In questo momento in testa troviamo dunque il sudafricano in foto, seguito proprio dal mancino californiano, mentre il numero uno mondiale si trova ormai in 71esima posizione a 6 colpi sopra al par. I fratelli d’Italia Edoardo e Francesco Molinari sono insieme in 51ª posizione a +2

Bridgestone Invitational 2010 con grandi emozioni già al primo giro: i fratelli d’Italia - i Molinari - stanno giocando con buon ritmo, Francesco è 26esimo, Edoardo è 37esimo. In testa troviamo un buon Bubba Watson seguito a un fiato da Phil Mickelson
Tiger Woods, invece, segna il suo peggior punteggio in carriera in questo prestigioso torneo con nove fairway mancati e addirittura 34 putt… è a più quattro sotto al par in settantesima posizione e ora deve lottare duro per passare il taglio, per poi giocarsi una buona posizione e così mantenere la leadership mondiale.

Tiger Woods fino a un anno fa volava in tutte le classifiche: quelle di ogni torneo a cui partecipava, quelle del ranking mondiale e pure quelle relative alla sua franchigia di videogames prodotta da Electronic Arts.
A meno di un anno dallo scandalo sessuale che lo ha travolto e che ne porterà al divorzio multimilionario, il californiano rimane numero uno al mondo ma nei tornei fatica e ora traspare anche il declino nell’impero ludico.

Louis Oosthuizen ha costruito il suo straordinario successo nell’Open Championship 2010 con due ottimi giri quando tutti gli altri risultavano persi nel vento e nel rough. Poi l’ha legittimato con due tornate finali regolari. Così alla fine sono ben sette i colpi di vantaggio sul secondo classificato.
Stiamo parlando di Lee Westwood che si accontenta della seconda piazza dietro al sudafricano in stato di grazia che avrà pure sfruttato la seconda giornata favorevole all’orario di partenza, ma che ha giocato bene come mai prima in carriera. Diamo un’occhiata agli altri risultati dei nomi celebri.

Grandissimo Justin Rose: l’inglese completa una storica doppietta sul PGA Tour in 15 giorni, due tornei con il prestigioso AT&T National che segue il Memorial Championship. E questo 2010 da favola potrebbe riservare una nuova sorpresa visto che la forma è eccellente e un certo major si sta avvicinando…
A proposito di major, male Tiger Woods che non è mai entrato in partita e, pur superando il taglio, ha sempre veleggiato in un’anonima posizione di metà classifica davvero inusuale per un campionissimo come lui. Al momento il californiano ha un andamento ancora troppo altalenante.

Tiger Woods ha parlato alla conferenza stampa che precede l’inizio del torneo AT&T National 2010: il californiano è ottimista, la forma è crescente e la via verso il ritorno alle prestazioni consone al suo ruolo è sempre più vicina.
“Sono sulla strada giusta“, ha ammesso Tiger in viaggio verso l’Aronimink Golf Club di Newton Square a Philadelphia per l’AT&T National 2010. Woods è atteso al varco dopo aver concluso al quarto posto lo US Open e aver respinto l’attacco alla leadership da parte di Mickelson.

L’ultimo giro dello US Open 2010 ha causato un vero e proprio crollo delle prestazioni generali, praticamente tutti - tranne rarissime occasioni - hanno girato sopra il par. Abbondantemente. Così alla fine ha vinto o si è ben piazzato chi ha ridotto i danni: Graeme McDowell fa suo il suo primo major!
Grandissima prova del nordirlandese che chiude con un 74 riuscendo a respingere l’assalto dell’outsider Havret che termina a un solo colpo e di Ernie Els a due. Tiger Woods cala, Phil Mickelson migliora leggermente e alla fine rimangono appaiati al quarto posto. Devastante ultimo giro per Dustin Johnson che consegna una carta finale da 82!
The Memorial 2010 con un discreto Tiger Woods che chiude al 19esimo posto dopo qualche giro a vuoto. Soprattutto dopo aver impallinato due spettatori in due circostanze differenti: se la sono cavata con una botta e un guantino autografato dal campione californiano.
Che resiste agli assalti di Phil Mickelson e mantiene la leadership mondiale. Vince l’inglese Justin Rose con una prova di grande solidità. E ora tutti gli sguardi sono rivolti allo US Open dove saranno presenti tutti i campioni più famosi, compresi i due fratelli Molinari.

Tiger Woods deve accelerare i tempi di recupero psico-fisico per assicurarsi un posto alla prossima Ryder Cup 2010 che - come confermato dallo stesso capitano americano - non è affatto lì ad aspettarlo in ogni caso. Così il numero uno californiano punta al top, al prossimo major: “Voglio un grande U.S. Open”
Per preparare adeguatamente il prossimo major Tiger Woods sarà impegnato al “The Memorial” che sarà la gara di rientro dopo un mese dopo l’infortunio alla nuca. Riuscirà a riconquistare la forma perduta e così da respingere gli attacchi alla sua leadership che dura ormai da anni?
Il rapporto tra la Ryder Cup e Tiger Woods è sempre stato travagliato e complicato: il campionissimo californiano non ha mai particolarmente brillato nella manifestazione forse più appassionante dell’intero panorama internazionale, quella che mette a confronto i migliori giocatori europei con quelli statunitensi.
Tiger ha appena vissuto mesi orribili con lo scandalo sessuale, i problemi con la moglie Elin e un ritorno col botto poi un piccolo decrescendo dovuto a inattività e qualche guaio fisico. Quest’anno si giocherà la Ryder Cup edizione 2010, ma il posto per Tiger non è così scontato che sia disponibile.
Rottura improvvisa tra Tiger Woods e il suo coach Hank Haney che interrompono la collaborazione sportiva proprio a pochi giorni dal TPC dove il campione californiano ha rischiato grosso di perdere la leadership.
Tiger Woods parla anche pubblicamente del suo infortunio al collo che ne ha pregiudicato la prestazione al The Players Championship (Molinari nono) costringendolo al ritiro: non dipende assolutamente dall’incidente di novembre, almeno così dice Tiger.

Grandissima prestazione del giovane Rory McIlroy che ha vinto il Quail Hollow Championship del Pga Tour americano dove ormai gioca in pianta stabile: il nord-irlandese conferma ancora una volta che nei prossimi 20 anni almeno lo sentiremo spesso citato nella top 10 di tutti i principali tornei.
A Charlotte ha consegnato una carta complessiva di -15 staccando di ben quattro colpi il vincitore del Masters, Phil Mickelson, Terza posizione per Angel Cabrera con -10. Grandi distacchi per un torneo che ha vissuto lo shock assoluto del taglio di Tiger Woods, mai in partita.