Ancelotti C.T. del Brasile: iniziano i primi guai

Il futuro dell’allenatore italiano non è più così scontato, a rischio la panchina del Brasile per il tecnico emiliano.

Carlo Ancelotti a giugno 2024 dovrebbe diventare il commissario tecnico del Brasile, eppure nonostante sia già stato “prenotato” da presidente della Federcalcio verdeoro il dibattito sul tecnico italiano sta infiammando in questi giorni l’opinione pubblica brasiliana.

Carlo Ancelotti e il dibattito brasiliano sulla panchina della nazionale
Carlo Ancelotti e il dibattito brasiliano sulla panchina della nazionale (ANSA) – Tshot.it

Il calcio brasiliano è sempre oggetto di dibattito e appassionata discussione sia tra i tifosi che tra le personalità influenti del mondo dello sport. Di recente il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e lo storico ex giocatore Romário hanno espresso la loro posizione contraria alla scelta di Carlo Ancelotti come prossimo allenatore per la nazionale brasiliana.

Mentre Lula ha sostenuto in modo più generico l’idea di promuovere un allenatore brasiliano per guidare la Seleção, Romário è stato molto più specifico nelle sue preferenze. L’ex attaccante della nazionale ha dichiarato il suo amore per Fernando Diniz, attuale allenatore del Brasile e della Fluminense, e si è opposto all’idea di vedere Carlo Ancelotti alla guida della squadra nazionale.

Romário ha elogiato Diniz per le sue capacità di allenatore, sottolineando che, sebbene il tempo a disposizione in nazionale sia limitato rispetto ai club, Diniz sta già facendo del suo meglio. L’ex goleador ritiene che la nazionale brasiliana sia in buone mani con Diniz, nonostante alcuni recenti risultati altalenanti.

Ancelotti, che botta: anche un suo ex giocatore è contrario alla sua nomina

Quando si è trattato di parlare di Carlo Ancelotti invece, Romário è stato diretto e deciso: “Che si fo..a Ancelotti, io voglio Diniz fino alla fine.

L'attesa per il futuro della nazionale brasiliana
L’attesa per il futuro della nazionale brasiliana (ANSA) – Tshot.it

Questa affermazione riflette chiaramente la sua preferenza per l’allenatore brasiliano. Ma Romário non è l’unico giocatore o meglio, ex giocatore ad esprimere opinioni contro l’arrivo di Ancelotti. Anche Rafinha, attaccante brasiliano che ha lavorato con Ancelotti in Germania al Bayern Monaco, ha sottolineato l’importanza di avere un allenatore brasiliano per la nazionale, citando la tradizione calcistica del paese e il fatto che il Brasile sia un pentacampione del mondo.

Il dibattito sulla scelta dell’allenatore della nazionale brasiliana è destinato a durare ancora a lungo. Nonostante Diniz abbia iniziato bene, le recenti prestazioni altalenanti della squadra sollevano domande sul suo futuro. Nel frattempo, Ancelotti rimane sotto contratto con il Real Madrid fino al giugno 2024, ma la sua eventuale nomina dipenderà dalle decisioni del presidente della CBF, Ednaldo Rodrigues. Fino a qualche mese fa il presidente della Federcalcio sembrava assolutamente convinto della scelta del tecnico azzurro, così come entusiasti sono sembrati i calciatori brasiliani dopo l’annuncio semi-ufficiale della nomina di Ancelotti da giugno 2024.

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