All’1 di notte italiane si è concluso un appassionante Masters di Augusta 2010, l’ultimo putt di Phil Mickelson è valso un bel birdie che ha così lasciato sciogliere tutto l’entusiasmo delle migliaia di spettatori alla 18. Tra questi anche la moglie di Lefty, purtroppo malata da qualche tempo.
Un trionfo commovente per il mancino californiano che ha saputo riprendere e staccare di ben tre colpi il folletto bombardiere Lee Westwood che ancora una volta, suo malgrado, ha sprecato una grossa occasione. Tiger quarto tra gli applausi, Francesco Molinari 30esimo, Matteo Manassero 36esimo, encomiabili.
Il Masters di Augusta 2010 ha vissuto un’ultima giornata ricca di brividi, di colpi dai boschi, di green beffardi e di drive abbondantemente oltre i 300 metri. Tra le prime posizioni troviamo solamente grandissimi giocatori.
Lee Westwood ce l’ha messa tutta ma è calato proprio nell’ultima giornata lasciando spazio a Mickelson che da esperto e navigato giocatore ha recuperato anche nei momenti di difficoltà (da ricordare un colpo in mezzo a una selva di alberi), terminando a -16. -13 per l’inglese, -12 per la sorprendente rimonta del giovane Anthony Kim che ha inanellato un birdie dietro l’altro.
Quarto posto per Tiger Woods che ha voluto forzare più del dovuto soprattutto i teeshot e ha pagato secondi colpi da posizioni infelici. -11 per lui, che ha comunque vinto assaporando il calore del pubblico che non l’ha certo dimenticato. E ci mancava altro. Sempre a -11 ecco anche il coreano K.J. Choi, che per qualche istante è stato pure co-leader.
I nostri: Edoardo è uscito al taglio, ma Francesco Molinari si è piazzato 30° a +3 e Matteo Manassero 36° a +4 battendo tutti i record di precocità, ora passerà pro al BMW Open d’Italia, che si giocherà al Royal Park di Torino dal 6 al 9 maggio
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