Bufera Superlega, la Serie A ora si spacca: è caos totale

Ecco come si schierano i vari club italiani dopo la delibera dell’UE sulla Superlega, che non è più un affare illecito come dichiarato in precedenza.

Ormai il calcio europeo potrebbe non avere più le certezze di un tempo. Infatti in settimana è arrivata la sentenza della corte dell’Unione Europea che ha di fatto ribaltato tutto ciò che si è detto finora. Ovvero bocciando il monopolio assoluto sul calcio di FIFA e UEFA.

novità sulla superlega
Superlega, arriva la sentenza UE (Lapresse) – Tshot.it

Una sentenza che rappresenta una vera e propria vittoria per la Superlega. Torna in auge l’idea di una competizione internazionale alternativa, che esuli da Champions o Europa League, e rappresenti una sorta di campionato adatto ai club più prestigiosi e storici del vecchio continente.

La prima idea, quella sbocciata nel 2021, fu subito rigettata per via del dietrofront di molti club, soprattutto quelli di Premier League, che capirono come la Superlega potesse essere un impedimento per tante squadre e un torneo poco meritocratico. Ma la nuova struttura proposta dalla società A22 Sports Management e dal direttore generale Bernd Reichart si pone con un’organizzazione migliore (a 64 squadre e a più livelli) e con maggiori dettagli.

Lazio e Napoli favorevoli alla Superlega, ma c’è chi dice no

Si attendono nuovi sviluppi dunque per la creazione della Superlega, che andrà a stravolgere l’egemonia UEFA sul calcio europeo. Nel frattempo in Italia come è stata presa questa novità? I club cominciano a reagire in maniera pubblica alla delibera dell’UE.

lazio e napoli favorevoli alla superlega
I club favorevoli alla Superlega (Lapresse) – Tshot.it

Due società di Serie A hanno già fatto sapere di essere a favore del torneo alternativo creato dalla A22 Sports. Ovvero Lazio e Napoli: il patron biancoceleste Claudio Lotito ha trovato già dei pregi, come la creazione di nuove risorse per i club, mentre Aurelio De Laurentiis ha fatto capire di essere favorevole ad un dialogo per trovare soluzioni migliori e proficue per il calcio europeo.

Già compatto invece il fronte dei ‘no’. Le prime società ad esprimere contrarietà alla Superlega sono state Inter, Roma ed Atalanta, tutte decise a emanare comunicati non favorevoli a competizioni che esulino dalla gestione standard. Di seguito pure Fiorentina e Torino si sono unite a questo coro. In particolare il patron granata Urbano Cairo ha ammesso che “la Superlega sia come la peste, una trovata che toglie al calcio ogni merito sportivo”.

Nessun intervento o comunicato ufficiale invece da parte di due big italiane quali Juventus e Milan, entrambe favorevoli nella primavera 2021 al primissimo progetto Superlega assieme a Real e Barcellona. Sia la famiglia Agnelli-Elkann, sia la proprietà RedBird stanno valutando la complessa situazione prima di prendere una posizione.

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