Dalla passione per il golf a Jannik Sinner, i tifosi sono pazzi di Casper Ruud: il tennista ancora una volta ha dimostrato la sua sportività e lo ha fatto a Roma
Jannik Sinner si è imposto con un perentorio 6-0 6-1 contro Casper Ruud ai quarti di finale del Masters 1000 di Roma. Una prestazione assurda, in senso positivo, che si avvicina molto alla perfezione di quello che è il tennista migliore del mondo. E’ stato diversi mesi fermo per la squalifica della Wada, però non ha fatto una piega una volta tornato in campo.
Ruud aveva da poco vinto il Masters 1000 di Madrid, conquistando un successo che nel suo palmarès non era mai arrivato. Troppe erano state le delusioni per un tennista spesso vicino all’obiettivo, a cui è sempre mancato qualcosina per vincere. E questo riguarda sia i Masters 1000, sia i tornei del Grande Slam. A Roma voleva di nuovo arrivare in finale, ma ha trovato sulla sua strada un Sinner perfetto.
Dopo la sconfitta, infatti, Ruud ha dichiarato in conferenza stampa: “Quella di Sinner è la prestazione più vicina alla perfezione che abbia mai visto, almeno dal campo. Tutto quello che è uscito dalla sua racchetta sembrava andasse a 100 miglia all’ora. Ogni singolo colpo di dritto, di rovescio”.
Ruud prosegue dicendo: “Anche i miei colpi che a volte mi sembrano piuttosto forti, tornavano indietro in modo impeccabile. E’ semplicemente impressionante. Questo è tutto quello che posso dire. Lui sottovalutato su terra? Forse dalla gente, perché io non lo sottovaluto. Non è un segreto che giochi bene qui. Nella sua carriera finora non ha avuto altrettanto successo su questa superficie, ma non c’è motivo per cui non possa farlo quando gioca così”.
Un grande attestato di stima da parte di Ruud per Sinner. E infatti i tifosi di Jannik sono impazziti nell’ascoltare queste splendide parole, elogiando il tennista norvegese per la sua sportività. Inoltre, Casper è anche un grande appassionato di golf: non tutti sanno che su Instagram ha due profili ufficiali, uno da tennista e uno da golfista amatoriale.
Ci tiene spesso a precisare che ama il golf tanto quanto il tennis. E’ probabile, dunque, che una volta conclusa la carriera – manca ancora un bel po’ essendo un classe ’98 – possa dedicarsi al golf in maniera più continua. Non sarebbe di certo il primo sportivo a continuare la sua carriera nel gioco.
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