Djokovic squalificato: accusa incredibile, cosa sta succedendo

Il finale della stagione è stato agrodolce per Nole Djokovic: prima la sconfitta in Coppa Davis e adesso la richiesta di squalifica

Ha chiuso la stagione come numero 1 al mondo per la settima volta in carriera e ha portato a casa tre tornei dello Slam perdendo solo la finale di Wimbledon. In più Nole Djokovic ha messo anche la ciliegina delle Nitto ATP Finals di Torino, chiudendo l’ennesima stagione da fenomeno.

Nole Djokovic, il futuro si complica: decisione incredibile
Nole Djokovic, il futuro si complica (Ansa Foto) – Tshot.it

Ma non tutto gira per il verso giusto anche per lui che non ha rivali, nonostante la doppia sconfitta con Jannik Sinner nel giro di due settimane. Anzi, in realtà tutti i guai per il serbo sono cominciati proprio durante le Davis Finals di Malaga. Sognava di portare la coppa in patria, in attesa delle Olimpiadi di Parigi 2024 che giocherà al Roland Garris. Invece adesso è travolto dalle polemiche, con la richiesta di una squalifica.

Per capire bene quello che è successo bisogna riavvolgere il nastro. Nei quarti di finale la Serbia doveva affrontare la Gran Bretagna e in particolare lui, come numero 1 del suo Paese, l’omologo britannico Cameron Norrie.

Un’ora e mezza prima del match, e non alla fine come sarebbe stato lecito immaginare, a Djokovic è stato richiesto un test antidoping completo, quindi sangue e urine. Lui si è arrabbiato, perché questo avrebbe sballato la sua routine di preparazione della partita, ma alla fine ha trovato un accordo. Prima della partita, il prelievo delle urine. Appena dopo invece quello del sangue. E ad oggi non ci sono notizie preoccupanti sul controllo.

Djokovic squalificato: la richiesta è pesante, i tifosi sono rimasti senza parole

Sembrava tutto finito lì, anche perché nessuno ha voluto rovinare la festa dell’Italia che è tornata sul tetto del mondo a distanza di 47 anni. Ma c’è qualcuno che non ha gradito l’atteggiamento di Nole, già finito nel mirino ad inizio 2022 quando era stato espulso dall’Australia per non essersi sottoposto alla vaccinazione contro il Covid.

C’è chi accusa lui, ma anche il mondo del tennis, di poca coerenza e chiede una pena esemplare. Si tratta di Marc Madiot, ex buon pèrofessionsita del ciclismo su strada e da anni general manager della Groupama-FdJ nel World Tour.

Djokovic squalificato, arriva la richiesta pesante: è tutto vero
Djokovic squalificato, arriva la richiesta pesante (Ansa Foto) – Tshot.it

Ai microfoni di RMC Sport, Madiot ha chiesto una punizione pesante per Djokovic motivando la sua richiesta con un motivo preciso. Nel ciclismo, come ad esempio nell’atletica, nessuno può rifiutare di sottoporsi ad un controllo antidoping, a meno che gli ispettori non lo trovino (ma in quel caso scatta la segnalazione). E tutti ricordano anche nell’ultimo Tour de France i controlli all’alba sulla maglia gialla Vingegaard, che aveva accettato senza protestare.

Peccato che Madiot abbia ignorato, o finto di farlo, il regolamento nel mondo del tennis. Durante un torneo o una manifestazione ufficiale, il test non deve essere effettuato immediatamente, ma “entro 60 minuti dalla fine dell’ultimo match”. E diventano 2 ore se la partita è la finale del torneo.

Lo ha spiegato anche un portavoce dell’ITIA (International Tennis Integrity Agency): “Una volta ricevuta la notifica i giocatori possono scegliere la tempistica del controllo. Alcuni preferiscono farlo prima così sono più liberi dopo la partita, altri successivamente”. Regolamento rispettato quindi, Madiot se ne farà una ragione.

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