Dramma in MotoGP: “Un minuto e mezzo di vita”

Un retroscena drammatico raccontato da un fuoriclasse della MotoGP che fa raggelare il sangue degli appassionati per il rischio corso.

Uno degli sport più appassionanti ed avvincenti al mondo è anche allo stesso tempo uno dei più pericolosi e letali di tutti. Stiamo parlando del motociclismo ad alti livelli, una disciplina in cui si corre a velocità molto sostenute su circuiti spesso tortuosi ed infernali.

retroscena shock in motogp
Il retroscena scioccante in MotoGP del noto pilota (Ansa) – Tshot.it

Purtroppo sono tanti i casi di incidenti gravi e a volte anche mortali sulle piste del motomondiale, in tutte le categorie. A 12 anni di distanza abbiamo tutti ancora negli occhi la caduta rovinosa di Marco Simoncelli, che perse la vita per le ferite subite nell’incidente di Sepang.

Negli scorsi giorni è stato svelato un retroscena agghiacciante relativo ad un altro incidente violento e durissimo, che poteva costar caro ad un noto motociclista italiano. Ne ha parlato lo stesso protagonista: Loris Capirossi, ex pilota classe ’73 che si è ritirato dalle corse ormai da tanti anni. Ma quell’episodio incredibile ne ha condizionato la carriera.

Capirossi, l’incidente a Philip Island e il rischio di non farcela

Intervistato dal Corriere della Sera, Capirossi è tornato al 2005, anno in cui subì nelle prove libere del circuito di Philip Island un incidente incredibile. Il romagnolo cadde rovinosamente in fondo alla pista, ribaltandosi in un impatto molto cruento. Inizialmente non sembrava aver subito gravi conseguenze, ma la realtà dei fatti fu drammatica.

capirossi ed il ritiro dalla motogp
Loris Capirossi e il terribile incidente di Philip Island (Ansa) – Tshot.it

“Nell’impatto mi esplose un polmone. Andammo in auto sino all’ospedale più vicino a Philip Island. Ci arrivai praticamente morto, con una autonomia vitale di un minuto e mezzo. Mi piantarono un tubo tra le costole da sveglio, senza anestesia e quel momento non lo dimenticherò mai più”.

Vita appesa ad un filo per Capirossi, salvato dalla prontezza dei medici che riuscirono a drenare il polmone e scongiurare il rischio più grande per l’allora 32enne pilota della Ducati, che nonostante la gravità dell’impatto saltò soltanto due gran premi nel 2005 e riuscì a concludere la stagione degnamente.

Nel 2011, lo stesso anno della morte di Simoncelli, Loris Capirossi decise di ritirarsi, sempre dopo la gravità di un altro incidente: “Non pensavo di vivere una giornata come quella che portò via Marco, tremenda, bruttissima. In quel momento pensai: ‘basta, è ora di finirla”.

Impostazioni privacy