Il pilota è a serio rischio squalifica dopo l’ultima gara disputata a Miami, ecco quando potrebbe accadere.
L’ultimo Gran Premio di Formula 1 ha avuto un protagonista assoluto alla prima vittoria in carriera e la seconda in stagione non targata Max Verstappen: Lando Norris. Il britannico della McLaren ha portato a casa il primo posto davanti all’olandese e a Charles Leclerc. Solo quarto Sergio Perez davanti ad un Carlos Sainz quinto.
C’è, però, un piota che ha attirato l’attenzione e che, se possibile, sta facendo parlare di sé più di Norris. Si tratta di Kevin Magnussen, protagonista di un Gran Premio disastroso all’insegna delle penalità. Addirittura sei le penalità ricevute dal pilota danese nel corso di tutto il weekend.
Prima, durante la Gara Sprint, dove ha praticamente distrutto la gara di Lewis Hamilton ricevendo ben quattro penalità in appena 19 giri. E poi nel corso della gara della domenica, dove ha spinto Sergeant contro le barriere causando una safety car: altri 10 secondi di penalità, a cui bisogna aggiungere i 20 per non aver cambiato le gomme quando è rientrato ai box sotto il regime di safety car.
Il pilota danese rischia, ora, una squalifica. Il motivo? Da regolamento, in Formula 1 si possono accumulare fino ad un massimo di 12 punti di penalità sulla propria Superlicenza, salvo poi incorrere in una squalifica. Kevin Magnussen si trova ora a 10 punti tolti dalla sua, in una situazione scomodissima.
Non c’è mai stata una situazione simile. Solo Pierre Gasly, l’anno scorso, ci è andato vicino raggiungendo i 10 punti di penalità sulla Superlicenza, salvo poi essere graziato dalla FIA che decise di non intervenire in Australia dopo la pericolosissima manovra computa dal francese, nonostante i 10 punti già accumulati. L’ultima squalifica in Formula 1 risale a 12 anni fa, nel Gran Premio del Belgio del 2012. In quel occasione fu Roman Grosjean a fare il pasticcio.
Prima strinse Lewis Hamilton causando un contatto e poi, senza controllo della sua monoposto, colpì Pastor Maldonado e la sua Williams decollando e sfiorando il casco del malcapitato Fernando Alonso, che uscì incredibilmente indenne dalla sua Ferrari. Grosjean, però, fu giudicato colpevole e penalizzato con una gara di squalifica. Attenzione, dunque, alle prossime gare di Kevin Magnussen. Nessun pilota si è mai ritrovato ad avere così poco margine con così tante gare ancora da disputare.
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