La Ferrari ora rischia di essere nei guai nel confronto con la Red Bull: l’annuncio lascia pochi dubbi su cosa avverrà nell’immediato futuro.
La scuderia di Maranello si trova ad inseguire i rivali e ha trovato nuova linfa dalla vittoria di Montecarlo con Leclerc. A Montreal, dopo le pessime prove, non ci sono molte possibilità per i due piloti del Cavallino e sul lungo periodo le previsioni non sono buone.
La vittoria nel Principato ha regalato una gioia incredibile a Charles Leclerc, divenuto finalmente profeta in patria, sulla pista in cui è nato e cresciuto e su cui sperava di più di vincere. Un bello step di crescita dopo tanta sfortuna e tre pole position conquistate.
Monaco deve essere però un punto di partenza verso un nuovo sogno Mondiale. La distanza in termini di punti da Max Verstappen non è abissale (31 punti) e c’è ancora tutto il tempo di risalire la china. A Maranello stanno spingendo forte sullo sviluppo della monoposto e sono consapevoli di aver recuperato terreno rispetto all’inizio del campionato.
Anche se Montreal è da sempre un circuito favorevole per la Rossa e in Canada anche Leclerc si trova bene, stavolta, alla luce dei risultati delle qualifiche, provare a strappare la vittoria alla Red Bull sembra un’impresa impossibile. Per lottare seriamente per il titolo fino alla fine serve qualcosa di più. Serve costanza e anche un pizzico di fortuna su quelle piste dove la SF-24 soffre il paragone con la RB20.
Parlando nelle mixed zone di Montreal (prima delle qualifiche), ai microfoni di Sky Sports F1, Charles Leclerc è apparso piuttosto chiaro: “Non mi aspetto distacchi di 20 secondi qui a Montreal. Dovremo vedere cosa succederà da Barcellona in poi”. Il monegasco della Ferrari poi aggiunge: “Credo che la Red Bull tornerà ad essere forte dalla Spagna e saremo più lontani. In una pista normale sono ancora di poco davanti ma qui dobbiamo spingere al 200%”.
Insomma un gap tecnico tra le due pretendenti, senza dimenticare la McLaren, esiste ed è ancora presente ma per capire l’evoluzione del campionato bisognerà aspettare i vari step tecnici che le scuderie faranno con il passare dei mesi. La corsa verso Abu Dhabi è ancora lunga e con circa due terzi del campionato da disputare può succedere davvero di tutto. L’importante è non commettere più errori sulle piste favorevoli per la Ferrari.
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