Il Villaggio Olimpico sembrerebbe essere il vero tallone d’Achille dell’edizione 2024 dei Giochi olimpici in Francia
Al video che lo ritrae mentre dorme su un prato, il popolo dei social e i media hanno dato una spiegazione frettolosa, figlia sicuramente delle polemiche che lui per primo ha alimentato poco dopo il suo arrivo al Villaggio Olimpico.
Thomas Ceccon non si è rifugiato nel parco vicino per sfuggire alla calura della sua stanza, priva di condizionatore, o per via del letto di cartone troppo scomodo. Voleva solo starsene un po’ per i fatti suoi, ha raccontato il nuotatore azzurro, fermo restando che i problemi su cui ha acceso i riflettori nei giorni scorsi ci sono e permangono nonostante le lamentele giunte da tutti gli atleti.
Come lui, in tanto stanno cercando di scappare da essi. L’italiano è stato tra i primi a parlarne, ma sembra che nessuno tra i campioni in gara sia effettivamente contento di come sia stato pensato e organizzato il villaggio che li ha ospitati. Oltre al caldo, pare che anche il cibo non sia un granché.
A tal proposito gli ha fatto eco anche il collega honduregno Julio Horrego, che come Ceccon ha puntato il dito contro la mensa e contro lo scarso assortimento di opzioni a disposizione degli sportivi. Problema che, lo dicono tutti, nessuno aveva invece riscontrato a Tokyo, dove gli alloggi erano più confortevoli e il cibo qualitativamente migliore.
Ci ha messo il carico da novanta il direttore esecutivo del Comitato Olimpico britannico, Times Andy Anson, che relativamente ai pasti ha fatto notare come agli atleti venga servita “carne cruda”.
È stata decisamente più diplomatica, dal canto suo, la ginnasta statunitense Simone Biles. Ha detto che la pizza, almeno quello, è buona, ma che i piatti tipici della cucina francese non saranno mai come quelli che si gustano fuori dal Villaggio. Una situazione complicata, insomma, nella cittadella parigina dello sport, vero tallone d’Achille di un’edizione dei Giochi destinata a passare alla storia per il clima “incandescente” – e non solo dal punto di vista della colonnina di mercurio – che l’ha caratterizzata.
La peggiore fra le ultime 4, per dirla con le parole di Gregorio Paltrinieri, che ad un certo punto è sbottato come tutti gli altri. “Non si possono trattare così gli atleti. Non siamo tutelati”, si è sfogato il campione azzurro nei giorni scorsi, racchiudendo in poche parole il malumore che, così pare, regna sovrano sin dal primo giorno dietro le quinte delle gare che tanto hanno appassionato il pubblico mondiale.
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