Come costruire uno swing affidabile nel golf, passo dopo passo. Impara l’importanza della postura, del grip e dell’allineamento. Esercizi pratici e consigli per migliorare il tuo gioco.
Immagina il primo colpo: erba bagnata, silenzio, una palla bianca che aspetta. Non serve talento speciale: serve una base solida. In queste righe trovi un percorso semplice per costruire uno swing affidabile, passo dopo passo, senza tecnicismi inutili.
Costruire lo swing parte da qui: fondamenta chiare, ripetibili. Non devi muscoli fuori scala, ti basta una struttura pulita. Quando i movimenti sono coerenti, la palla prende aria e direzione quasi “da sola”. La potenza arriverà dopo, come conseguenza.
Comincia dalla postura. Mettiti con i piedi alla larghezza delle spalle, ginocchia leggermente flesse, schiena inclinata dai fianchi come per sederti su uno sgabello alto. Peso distribuito, talloni e avampiedi vivi. Spalle morbide. Questo assetto ti dà equilibrio e spazio per girare. Se ti senti rigido, scuoti le braccia e respira: serve facilità, non tensione.
Passa alla presa. Il grip è una stretta di mano, non una morsa: pressione 4 su 10. Mani vicine e allineate, pollici sul dorso della mazza, dita che “abbracciano” senza schiacciare. Neutro vuol dire che le mani non ruotano in eccesso a destra o sinistra; una guida pratica per destrimani: vedi due nocche sulla mano sinistra. Non esiste una presa perfetta per tutti, ma questi principi sono condivisi dai maestri.
Ora l’allineamento. Punta la faccia del bastone al bersaglio e metti i piedi su una linea “parallela ai binari”. Mantieni le spalle parallele alla linea di tiro: aiuta a partire dritto. Usa un ferro a terra come riferimento. La posizione della palla: con i ferri corti al centro dello stance; con i medi un dito più avanti; con il driver più vicino al tallone sinistro. Regola pratica, semplice da ricordare.
Qui entra il cuore del gioco. Il colpo buono nasce da ritmo e controllo, non dalla forza. Pensa a un movimento fluido e continuo, come un pendolo: via morbido, su senza strappi, giù con progressione. Conta “uno-due-tre”: su-giù-finish. Cerca il contatto con la palla prima del terreno coi ferri; col driver, palla su un tee un po’ alto e impatto in salita.
Linea a terra: appoggia un bastone parallelo al bersaglio per verificare l’allineamento. Moneta davanti alla palla: prova a “spazzolarla” dopo l’impatto con i ferri. Ti educa al contatto palla‑terra. Asciugamano sotto le ascelle: due swing lenti per sentire busto e braccia che girano insieme. Metronomo interiore: esegui tre colpi contando sempre uguale. Se il suono cambia, il ritmo è scappato.
Ritrova questa sensazione prima di ogni colpo: facilità che diventa fiducia. Quando cerchi solo potenza, le spalle scattano, il corpo si ferma e la faccia della mazza arriva storta. Quando cerchi ritmo, la mazza lavora per te. È qui che lo swing prende forma.
Routine pre-colpo rapida: Scegli un bersaglio e un punto intermedio a un metro. Sistema il grip neutro. Allinea faccia della mazza, poi piedi e spalle. Un respiro, un pensiero: “fluido”. Colpisci senza indugiare.
Errore comune da evitare: spingere con le sole braccia. Il corpo smette di ruotare, la palla scappa a destra o a sinistra. Pensa a girare, non a colpire forte.
Alla fine resta un suono. Pulito, corto, quasi educato. In campo lo riconosci subito. La prossima volta, non inseguirlo: preparalo. Che suono vuoi sentire al tuo prossimo colpo?
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