Il futuro trasferimento di Hamilton alla Ferrari torna a prendersi la scena: in visibilio i tifosi della Rossa, ecco cosa sta succedendo.
La stagione nuova di Formula 1 ha ormai preso il via all’International Circuit del Bahrain e, inevitabilmente, l’attenzione degli addetti ai lavori è tutta rivolta alla vicende di pista. Tra gli appassionati, però, altrettanto inevitabilmente, continua a tenere banco il tema legato all’approdo di Lewis Hamilton alla Ferrari nel 2025.
L’ingaggio del britannico ha generato un forte clamore soprattutto tra i seguaci del Cavallino Rampante. Questi ultimi, per la maggior parte, hanno mostrato grande entusiasmo per l’operazione realizzata da Fred Vasseur e compagni. Esiste tuttavia una minoranza che non ha accolto la notizia favorevolmente: c’è infatti chi sostiene che la Ferrari avrebbe fatto meglio a puntare su Carlos Sainz anziché sostituirlo con un pilota che arriverà a Maranello alla veneranda età di quarant’anni inoltrati.
Una lecita perplessità, ci mancherebbe. Che però viene espressa non tenendo conto di un ‘piccolo’ particolare: si parla di un sette volte campione del mondo le cui performance sono ancora di altissimo livello. E non è realistico pensare che il suo rendimento possa calare drasticamente nel giro di un anno, soprattutto considerando gli stimoli forniti dalla nuova esperienza.
Come si suole dire, chi vivrà vedrà. Ma che quello tra Hamilton e la Rossa sarà un matrimonio vincente ne è convinto, ad esempio, un ex ferrarista che col nativo di Stevenage ci ha lottato ruota a ruota, giocandosi un titolo iridato fino all’ultima curva.
Ci riferiamo a Felipe Massa, vice-campione del mondo nel 2008 al termine di una combattutissima stagione, conclusa con appena un punto di ritardo dal britannico (all’epoca alla McLaren). Secondo il 42enne brasiliano – intervenuto ai microfoni de Il Corriere dello Sport – la Ferrari ha messo a segno una “gran bella mossa“ perché “Hamilton è un pilota fantastico“, come dimostra il fatto che “detiene quasi tutti i record della Formula 1“.
Parole emblematiche, che assumono un valore ancora maggiore se si pensa che tra i due non c’è mai stata particolare amicizia. Parole che sottoscriviamo pienamente, suggerendo ai catastrofisti di mettersi l’anima in pace: sarebbe meglio accantonare il pessimismo, almeno fino a quando le loro teorie non inizieranno ad avere qualche riscontro concreto.
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