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Calcio

Il lutto strugge ancora il mondo del calcio: messaggio toccante

Dolore per l’intero mondo del calcio che nelle ultime ore si è trovato a salutare un grande protagonista del passato.

Dispiaceri a non finire per il mondo del calcio che anche in questo 2024 si è trovato costretto a fare i conti con i lutti più terribili. Dall’indimenticabile Gigi Riva passando per il tedesco ex Inter Andreas Brehme, sono davvero tanti i volti di ieri e di oggi chiamati al più inevitabile degli appuntamenti solo in questi ultimissimi mesi.

Calcio in lutto, i tifosi si stringono nel ricordo (Ansa) – Tshot.it

Se ai loro nomi si aggiungono tutti gli altri scomparsi nel periodo recente, il 2023 non è di certo stato da meno, ci si accorge subito che il tempo passa e che il calcio ha perso gran parte del proprio patrimonio umano. Di recente un nuovo duro colpo ha toccato tutti gli appassionati dello sport più seguito.

Tanti dei protagonisti passati a miglior vita sono andati via per cause naturali, altri hanno fatto i conti con delle brutte malattie mentre qualcun altro è scomparso generando un certo shock nei confronti di tutti i tifosi. Ci sono tanti sportivi, in questo caso calciatori, che non avevano manifestato problemi di salute ma che un giorno hanno chiuso gli occhi per non aprirli più.

Calcio in lacrime: impossibile dimenticare il suo nome

Questo è ciò che è successo a Davide Astori, ad esempio, scomparso il 4 marzo di sei anni fa che ancora oggi ha lasciato un vuoto nel cuore della sua famiglia e delle persone che si erano affezionate a lui. Tra queste non mancano i tifosi e le società che hanno avuto il piacere e la fortuna di poter annoverare il difensore azzurro all’interno della loro rosa.

Addio Astori, i club ancora in lacrime (Ansa) – Tshot.it

Aveva 31 anni compiuti giusto un paio di mesi prima quando Astori si è addormentato per non svegliarsi più, all’epoca era un tesserato della Fiorentina e solo qualche ora dopo sarebbe dovuto scendere in campo per affrontare l’Udinese in campionato. Partita che non ha però mai giocato a causa di un problema al cuore che lo ha stroncato nel sonno senza lasciargli via di scampo.

Nel corso della sua carriera, tra controlli e analisi cliniche, non era mai emerso nulla. Dopo la morte, tuttavia, le indagini hanno raccontato che a stroncare il calciatore è stato una morte cardiaca improvvisa causata da fibrillazione ventricolare. Pare, tra l’altro, che il calciatore fosse affetto da una cardiomiopatia aritmogena silente. In un giorno così speciale tanti club hanno voluto ricordare lo storico numero 13, anche il Milan che, nonostante non lo abbia avuto in rosa, ha ammesso che il suo ricordo è più vivo che mai.

Federico Di Placido

Giornalista pubblicista innamorato del calcio e delle sue storie. Ho avuto esperienze come conduttore in radio e televisione. Ma, per quanto suggestiva sia l’esperienza della telecamera, lavorare con la voce rimane la mia più grande passione. Grazie pallone per essere stato un amico fedele e un maestro di vita.

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