In+USA+si+gioca+di+pi%C3%B9+a+golf
tshotit
/articolo/in-usa-si-gioca-di-piu-a-golf/5223/amp/

In USA si gioca di più a golf

Le recenti statistiche sul primo quadrimestre del 2012 fanno ben sperare per il gioco del golf, infatti, dopo molto tempo, le registrazioni del numero di giri giocati sono tornate ad aumentare. Questo tipo di statistica, molto significativa e particolarmente utilizzata in USA, è quella che più di ogni altra cosa indica lo stato di salute del gioco del golf.

Secondo un report apparso poco tempo fa sul sito GolfWeek, buona parte del rinnovato amore per il gioco del golf potrebbe imputarsi alle condizioni atmosferiche, particolarmente buone nel primo quadrimestre del 2012, da gennaio ad aprile, meno pioggia, temperature più miti.

Le statistiche sono frutto di un accurato studio, The National Golf Rounds Played Report, frutto del lavoro di associazioni del calibro di Golf Datatech, National Golf Foundation, PGA of America e la National Golf Course Owners Association.

Dando un’occhiata ai numeri:

gennaio/aprile 2012 contro gennaio/aprile 2011, +20% di giri giocati
aprile 2012 contro aprile 2011, +17.1% di giri giocati

Il dettaglio in suddivisione per zone geografiche

Regione: Aprile 2012 vs 2011 / Quadrimestre 2012 vs 2011
Pacific: 0.8 % / 7.3 %
(California, Hawaii, Oregon, Washington)
Mountain: 21.8 % / 14.9 %
(Arizona, Colorado, Idaho, Wyoming, Montana, New Mexico, Nevada, Utah)
West North Central: 32.5 % / 60.0 %
(Iowa, Kansas, Nebraska, North Dakota, South Dakota, Minnesota, Missouri)
East North Central: 56.3 % / 89.6 %
(Illinois, Indiana, Michigan, Ohio, Wisconsin)
South Central: 6.2 % / 10.2 %
(Alabama, Arkansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Oklahoma, Tennessee, Texas)
South Atlantic: 1.9 % / 8.2 %
(Delaware, District of Columbia, Maryland, Florida, Georgia, North Carolina, South Carolina, Virginia, West Virginia)
Mid Atlantic: 37.7 % / 70.0 %
(New Jersey, New York, Pennsylvania)
New England: 34.1 % / 49.5 %
(Connecticut, Massachusetts, Rhode Island, Maine, New Hampshire, Vermont)

Da notare come in alcune zone i numeri siano davvero molto alti.

Un altro dato interessante è quello che riguarda l’accesso ai campi da golf che, come forse saprete, in USA sono nettamente divisi in due categorie, pubblici e privati.

Tanto per fare maggiore chiarezza, perché in Italia la situazione è promiscua e confusa a riguardo, i campi pubblici sono quelli dove per entrare basta pagare il green-fee, poco o tanto che sia a seconda della bellezza o del prestigio del campo, mentre quelli privati sono quelli members-only, cioè dove non è questione di pagare green-fee astronomici o meno, ma dove solo se si è soci o ospiti di soci si ha il permesso di giocare.

Nel periodo di analisi, aprile-gennaio 2012, l’incremento, rispetto allo stesso periodo del 2011, dell’accesso ai campi da golf in USA è stato così registrato:

campi pubblici: 22.4% nel quadrimestre e 18.9% nel solo mese di aprile 2012

campi privati: 12.6% nel quadrimestre e 10.9% nel solo mese di aprile 2012

I campi da golf che hanno fornito i dati sono stati 3760.

Questi dati fanno ben sperare per il futuro del nostro amato gioco, anche se non mi pare che la nuova ventata di ottimismo sia ancora arrivata in Europa, tantomeno in Italia, ma come per il trend negativo gli USA si sono dimostrati dei precursori delle nuove tendenze per cui c’è da ben sperare, anche se, in Italia soprattutto, non esistono statistiche di questo tipo e quindi per valutare la situazione ci dobbiamo affidare ad altro, per esempio alle vendite di materiale di consumo di golf, come palle, guanti e scarpe che più direttamente sono legati a quanto si giochi a golf.

Piccola nota curiosa: il 17 giugno, giorno del Father’s Day in USA, il presidente Obama ha giocato il 100° giro di golf dall’inizio del suo mandato, motivo per cui i sostenitori dell’altra parte politica (le elezioni si avvicinano) non hanno mancato di criticarlo, visto che è un numero di giocate piuttosto elevate rispetto ai suoi predecessori… che stia invece solo cercando di dare il buon esempio per risollevare un importante settore economico della crisi?

Ah… magari avessimo noi dei politici accusati “solo” di giocare troppo a golf…

Recent Posts

Come scegliere il colpo giusto sul campo da golf

Questo articolo esplora la strategia nel golf, sottolineando l'importanza di leggere il campo, gestire il…

4 giorni ago

DP World Tour: tre golfisti italiani in gara al South African Open

Il DP World Tour arriva a Stellenbosch, con tre golfisti italiani in gara e l'attenzione…

2 settimane ago

Golf per principianti: le basi tecniche per costruire uno swing solido

Questo articolo offre una guida passo-passo per costruire uno swing di golf affidabile, concentrandosi su…

4 settimane ago

Il golf oggi: lento, complesso, ancora necessario

Il golf, con il suo ritmo lento e la sua enfasi sul processo piuttosto che…

1 mese ago

Perché il golf resiste al tempo (anche in un mondo che corre)

Silenzioso, complesso, in continua evoluzione: il golf resiste al tempo perché non ha mai smesso…

1 mese ago

Serie A, infortunio gravissimo: si è rotto il crociato, cosa succede adesso

Una bruttisima notizia per l'allenatore e la squadra che, per il resto della stagione, dovrà…

1 mese ago