Sergej Milinkovic-Savic potrebbe tornare in Italia, alla Juventus per la precisione che non ha mai smesso di corteggiarlo dai tempi della Lazio.
In un campionato, per la Lazio, che è andato così così – sesto posto in Serie A, semifinale di Coppa Italia e ottavi di finale di Champions League -, è mancato sicuramente Sergej Milinkovic-Savic, un centrocampista che da solo riusciva a risolvere molti grattacapi ai biancocelesti.
Il serbo, infatti, la scorsa estate ha deciso di provare nuove esperienze dopo otto anni passati nella capitale e si è trasferito, per 40 milioni di euro, in Arabia Saudita, all’Al-Hilal precisamente, con cui ha vinto praticamente tutto: Saudi League con 96 punti, Saudi Super Cup e Kings Cup, mettendo a segno 12 gol e 17 assist.
L’impatto, insomma, con una nuova realtà non gli ha fatto perdere la forza e l’efficacia che ha dimostrato sui nostri campi, sui quali, però, potrebbe tornare la prossima stagione. Soprattutto la Juventus, infatti, potrebbe essere interessata, come ai tempi della Lazio, a portarlo a Torino, anche se l’obiettivo principale per rinforzare il centrocampo rimane comunque Teun Koopmeiners dell’Atalanta.
Una delle priorità dei bianconeri in vista della sessione estiva di calciomercato è rinforzare il centrocampo di Thiago Motta, il reparto attorno a cui girerà la squadra del tecnico che ha fatto la fortuna del Bologna e ha riportato i rossoblù in Champions League dopo decenni.
Circolano da tempo i nomi di Koopmeiners e Douglas Luiz (il primo quotato a 2.50 in bianconero), ma occhio anche a Lazar Samardzic, pagato a 5,00 e Khephren Thuram, figlio di Lilian e fratello di Marcus, quotato a 6.00. Alla pari con il francese, c’è anche Milinkovic-Savic, che spesso viene riavvicinato all’Italia dai rumors di calciomercato.
In realtà, se per le quote Sisal il ritorno del Sergente è quotato 6.00, l’approdo alla Vecchia Signora non è l’unica chance per il centrocampista. Ci sono anche il Milan e soprattutto la Lazio, dove il serbo si è trovato benissimo e verrebbe riaccolto a braccia aperte dalla società e dai compagni, probabilmente anche da tutto il mondo biancoceleste nella Capitale.
Al momento, pare comunque difficile che l’Al-Hilal lo lasci partire, visto che è stato la punta di diamante che ha portato la squadra ai recenti successi in Arabia Saudita. Di certo, lui non ha avuto problemi di ambientamento.
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