L’annuncio in diretta scuote i fan di Jannik Sinner: un gesto dell’altoatesino non è stato visto ed è passato inosservato.
Lo scorso non è stato un weekend facile per Jannik Sinner e i suoi tifosi. Il modo in cui si è concluso il torneo dei Master 1000 di Montecarlo per il tennista altoatesino non è piaciuto a nessuno. La sconfitta in semifinale contro Stefanos Tsitsipas non è andata giù soprattutto per le modalità in cui essa è arrivata.
Il classe 2001 non si è dimostrato inferiore in campo tutt’altro. L’azzurro è stato penalizzato prima di tutto da alcune noie fisiche occorse proprio durante la gara che ne hanno condizionato la prestazione. Ma soprattutto è stato l’errore dell’arbitro, la giudice di linea, a costare la qualificazione in finale all’italiano.
Una palla uscita è stata considerata dentro e lo sbaglio è costato carissimo. Se ne erano accorti tutti tranne chi doveva giudicare. Ecco perché in queste ore sono sempre più gli addetti ai lavori e i fan ad avanzare l’ipotesi dell’introduzione dell’occhio di falco anche sui campi in terra rossa. Peccato che per avere un’accelerata ci sia andato di mezzo Sinner.
A nessuno è piaciuta la direzione di gara. In molti sui social hanno parlato addirittura di “furto” e “rapina”, attaccando il grave errore. Non solo semplici tifosi ma anche ex tennisti e addetti ai lavori illustri. Come ad esempio Adriano Panatta.
Quest’ultimo è intervenuto a “La Domenica Sportiva” sui canali Rai e ha svelato un retroscena in diretta che non era stato notato compiuto dall’altoatesino. Panatta era presente sulle tribune per assistere alla sfida di Montecarlo e quindi ha potuto vedere con i propri occhi quanto successo. L’ex tennista ha ripetuto il gesto fatto dall’azzurro durante il match. Sinner si è lasciato andare ad una reazione plateale e di disappunto nei confronti della giudice nella partita persa contro Tsitsipas.
“Sinner si è girato verso il coach Vagnozzi e ha fatto un gesto eloquente con la mano, come a dire ‘ma guarda questa che ha combinato‘. Ero lì e ho visto tutto”, asserisce Panatta. Che poi continua: “Il match era concluso, era in vantaggio, non avrebbe più perso senza quell’errore. Ha subito un’enorme ingiustizia, poteva però fermare il gioco”. In molti continuano a non concepire come sia stato possibile questo errore con Panatta che alla fine ci è andato giù molto pesante: “Se fosse successo me avrei preso l’arbitro con tutto il seggiolone e l’avrei buttata a mare”.
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