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Calcio

Lutto nel calcio italiano: aveva appena 44 anni

Il calcio italiano è in lutto per l’ultima tragica scomparsa: aveva solo 44 anni, un’intera comunità è in lacrime per lui.

Il calcio è capace di regalare emozioni continue e molto diverse tra loro: dalla gioia alle lacrime, dai sorrisi alla rabbia, che poi sfocia in delusione. Per alcuni, è il fattore costante attorno a cui far girare la propria vita e il proprio lavoro, per dare un po’ di senso a tutte le cose.

Lutto nel mondo del calcio, la comunità è sconvolta (Pixabay) – tshot.it

Poi, però, quando i fedelissimi di questo magnifico sport se ne vanno, le persone non possono far altro che stingersi accanto a loro e ai loro familiari. E anche la palla smette di girare. Chi ha dedicato una vita intera, o quasi, al gioco più bello del mondo è di sicuro Francesco Viscido. L’ex attaccante, nato a Napoli, è morto a soli 44 anni dopo una lunga malattia con cui combatteva e che non l’aveva fermato nel suo percorso nel calcio.

Alcuni lo ricorderanno in Lega Pro, lì dove ha toccato il punto più alto della sua carriera. Dopo gli inizi nelle giovanili del Parma, nel 1999 si è trasferito alla Turris, due anni dopo al Foligno e poi al Legnano, dove ha appeso le scarpe al chiodo a soli 23 anni. Per il suo talento, veramente troppo presto, ma ha trovato comunque il modo di entrare nel cuore di molte persone.

Calcio in lutto: addio a Francesco Viscido

Viscido ha dovuto accantonare il sogno di sfondare nel mondo del calcio in prima persona, ma a quel punto ha potuto sfruttare la sua esperienza e le sue conoscenze per crescere giovani talenti. È così che si è dedicato alla scuola calcio di Casalnuovo, per cui era molto conosciuto in zona.

Francesco Viscido se n’è andato a soli 44 anni (Facebook) – tshot.it

È proprio lì che si sta vivendo peggio la sua scomparsa nelle ultime ore. Sono arrivate anche le parole di cordoglio del sindaco, Massimo Pelliccia: “Francesco è sempre stato uno sportivo, un vero capitano che con la sua scuola calcio ha allenato negli anni migliaia di bambini e ragazzi”, ha scritto dopo aver avuto un pensiero per la famiglia.

E poi ha aggiunto: “Sei andato via troppo presto, il tuo entusiasmo e la tua tenacia vivranno sempre in tutti i tuoi allievi ed in tutti i bambini che tireranno i primi calci ad un pallone”, parole stupende e molto toccanti per una grande persona e un grande atleta.

Alessandro B

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