Michael Phelps si ritira dal nuoto e pensa al golf

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Scherzava o era serio? Di certo non ci sarebbe da stupirsi se l’uscita di Michael Phelps nella conferenza stampa che annunciava l’abbandono al nuoto professionistico si tramuterà in realtà. L’atleta più medagliato nella storia delle Olimpiadi ha infatti affermato: “Ora cosa farò? Per esempio proverò a migliorarmi nel gioco del golf, perché non sono un buon giocatore“. E’ vero potrebbe essere una battuta, ma non sarebbe certo il primo grande sportivo a confermare la passione per il golf tanto da dedicarvisi a termine della propria carriera. E poi, con quelle braccia così lunghe sai che swing? L’ultimo ex sportivo di prima fascia ad aver tradito la propria specialità per il golf? Lo scoprirete dopo il salto.

Joseph alias Pep Guardiola potrebbe essere l’ennesimo calciatore a provare l’assalto alla discesa del proprio handicap di golf fino al livello più basso: “Potrei darmi a tempo pieno al golf per un anno, tentare di diventare un giocatore professionista“. E’ questa la frase che l’ormai quasi ex-allenatore del Barcellona avrebbe dichiarato a un’altra leggenda del calcio come l’olandese Johann Cruiyff, pure lui ottimo golfista. L’occasione sarebbe stata il post-partita (di golf) sul terrazzo del Golf Club Montanya, a El Brull, proprio alle porte di Barcellona. Due giri di un par 9 dopo almeno sei mesi di lontananza dai green per Pep che, con il suo handicap 11, ha terminato la prima tornata a +5 sul par e la seconda a +4. Un progetto folle oppure fattibile ora che avrà tanto tempo a disposizione e la mente più libera?
 
Guardiola ha deciso di abbandonare il Barcellona per il troppo stress dovuto a una città che pensa praticamente solo al calcio. Di certo i milioni di euro e i tantissimi trofei vinti in questi anni non sono paragonabili a un campo di prigionia e di torture, ma possiamo capire la volontà del buon Pep di allontanarsi per un po’ dal marasma del calcio per dedicarsi alla sua nuova fortissima passione, il golf. L’allenatore dei record è da qualche anno che si è avvicinato ai campi da golf, scendendo subito a grande velocità nell’handicap fino a raggiungere il livello 11. Aveva iniziato a giocare sei anni fa in occasione di una trasferta in Qatar.
 
E così si aggiunge alla lista dei calciatori stregati dal golf, che finora conta su un gruppone notevole con – tra gli altri, Marc Van Basten, Alessandro Del Piero, Pavel Nedved, Vialli, Riedle, Platini, lo stesso Cruiyff e non per ultimi i due ex-compagni di team proprio in Qatar, all’Al Ahli, Ronald de Boer e Gabriel Batistuta. In quello che può essere considerato un anno di addio soft ricco di soldi negli Emirati Arabi Uniti, lo spagnolo si è avvicinato al golf e non l’ha più abbandonato. Tornato in Spagna, a Barcellona, ha preso lezioni da Lopez Gallardo al Club de Golf Vallromanes e ora frequenta spesso il Real Club de Golf El Prat assieme anche a Joan Laporta.
 
Guardiola ha persino portato tutti i suoi giocatori blaugrana sui campi durante la preparazione estiva. E ora proverà a scendere ancora di handicap, giocando con più assiduità e soprattutto con la mente più libera e sgombra dallo stress del calcio ad altissimi livelli. Prima di lui, anche Alessandro Del Piero aveva dichiarato che avrebbe voluto diventare un professionista del golf una volta abbandonato il calcio. Vedremo Pep presto sui circuiti minori, alla ricerca di un nuovo respiro? Lo sapremo a breve.

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