Il campione azzurro potrebbe insidiare a breve la posizione numero uno del ranking: Sinner all’attacco del trono mondiale.
‘Non succede, ma se succede…’, potremmo dire, utilizzando una locuzione che va molto di moda quando si tratta di ipotizzare qualcosa di clamoroso che si potrebbe incredibilmente materializzare. E forse, in questo caso, non succederò per davvero, anche se la sensazione prevalente – forse anche degli stessi protagonisti – è che tutto possa dipendere quasi esclusivamente dallo stato di forma di Jannik Sinner. Che ormai è una vera e propria garanzia.
Stiamo parlando della corsa al trono mondiale, a quel numero uno del ranking occupato dal recordman Novak Djokovic, recentissimamente entrato nella sua 419esima settimana in vetta alla classifica. Eppure… eppure il suo regno è ora messo in serio pericolo dall’inarrestabile avanzata del campione altoatesino, che ora si affaccia alla stagione sulla terra battuta con ben pochi punti da difendere rispetto agli altalenanti risultati ottenuti nel 2023.
Attenzione però, perché la lotta al vertice della graduatoria ATP include anche Carlitos Alcaraz che, nonostante sia appena stato scalzato da Sinner al numero due, conserva delle buone possibilità di arrivare alla fine del ciclo sulla terra rossa davanti a tutti. Ma andiamo con ordine. E andiamo a sciorinare i numeri, che mai come questa volta fotografano la situazione in essere.
Il torneo di Monta Carlo segnerà, come da tradizione, l’inizio del lungo periodo in cui i tennisti si confronteranno sulla superficie su cui un certo Rafa Nadal ha fatto la storia. Proprio nel Principato Jannik Sinner sarà chiamato a difendere i punti conquistati lo scorso anno in semifinale, mentre il serbo (eliminato agli ottavi da Musetti) e lo spagnolo (che non partecipò 12 mesi fa) potrebbero guadagnare punti rispetto all’azzurro. Ma Monte Carlo è praticamente il solo torneo in cui l’azzurro avrebbe potenzialmente da perdere nel confronto coi suoi rivali.
Basti pensare che complessivamente Novak Djokovic deve difendere 2315 punti, frutto soprattutto della vittoria ottenuta al Roland Garros nello scorso giugno. Carlos Alcaraz, che trionfò a Madrid e Barcellona nel 2023, e che raggiunse comunque le semifinali a Parigi, di punti deve difenderne 2265. E Sinner? Jannik, grazie ai risultati ottenuti sulla terra rossa dall’aprile al giugno del 2023, deve difendere solamente 585 punti.
Se il nativo di San Candido dovesse quantomeno confermare la semifinale di Monte Carlo, si aprirebbero degli scenari interessantissimi. La migliore occasione per mangiare del margine ai suoi avversari resta proprio Parigi, dove lo scorso anno Jannik fu precocemente eliminato al secondo turno. Un’eventualità oggettivamente quasi impossibile nel 2024.
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