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Polemica alle Olimpiadi, è caos nel nuoto: la sentenza è durissima

Arriva un’altra polemica piuttosto clamorosa riguardo alle gare di nuoto di Parigi 2024: gli atleti sono tutt’altro che contenti.

Le Olimpiadi di Parigi 2024 proseguono spedite, visto che si è entrati ormai nel vivo delle varie competizioni e discipline. Il problema è che sono diverse le critiche mosse dagli atleti e dai mass media all’organizzazione parigina, che sarebbe poco apprezzata per alcuni aspetti.

Scoppia un’altra polemica a Parigi 2024, stavolta sul nuoto in vasca (Lapresse) – Tshot.it

Basti pensare alle polemiche sul villaggio olimpico, considerato poco efficiente da moltissimi atleti, i quali hanno preferito spostarsi in altri luoghi per mangiare e per pernottare. Oppure le diverse gare decise da prese di posizione arbitrali che hanno fatto discutere, come nella finale del fioretto maschile e la sconfitta molto dubbio del nostro Filippo Macchi.

Ma forse la regina delle polemiche arriva dal nuoto di fondo, con le gare che si dovrebbero svolgere all’interno della Senna. Il fiume parigino sta diventando un incubo per tutti, vista la presenza di acque non proprio pulitissime che ha spaventato e messo in allerta i nuotatori. Non bastasse il problema del nuoto all’aperto, arrivano ora anche critiche su quello al chiuso, nella vasca della Defense Arena.

Vasca troppo lenta: cosa succede alle gare di nuoto a Parigi

Non convince dunque neanche la vasca da 50 metri di lunghezza dove si stanno svolgendo le gare di nuoto indoor delle Olimpiadi. Niente da dire sull’area che ospita tale competizioni, un vero e proprio stadio avveniristico, ma i nuotatori non sembrano così soddisfatti della profondità della vasca stessa, come ammesso anche dal nostro Thomas Ceccon nei giorni precedenti.

Non convince la profondità della vasca alla Defense Arena (Lapresse) – Tshot.it

Infatti è stata dichiarata una “vasca lenta”, per via della profondità di soli 2,15 metri. Di solito nelle competizioni olimpioniche tali vasche non sono inferiori a 3 metri di altezza, ma il CIO ha dato il via libera anche ad una misura minore. Il problema è che una profondità ridotta provoca un maggiore ritorno delle onde generate dagli atleti, rallentandone il movimento. Le correnti create dai nuotatori di solito si disperdono verso il fondo della piscina, condizionando la vasca di ritorno.

Le gare di stile rana sono state fortemente influenzate dalla bassa profondità, tanto che la finale dei 100 metri maschile ha segnato i tempi più bassi fin dall’Olimpiade di Atene 2004. Ma tale polemica potrebbe non essere così rilevante come sembra, visto che alcuni record sono stati abbattuti negli ultimi giorni. Lo conferma il precedente dei mondiali in vasca corta di Huangzhou, quando nonostante una profondità di soli 2,20 metri furono abbattuti ben nove record del mondo nelle varie categorie.

Keivan Karimi

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