Ryder Cup 2006: Europa umilia USA 18.5 a 9.5


Ian Woosnam entra nell’Olimpo del Golf con una nuova eccezionale e perfetta Ryder Cup aggiudicata dall’Europa che ha condotto dall’inizio della prima giornata fino all’ultimo colpo la gara. Bastavano 4 punti ne hanno invece conquistati 8 e mezzo rendendo la sconfitta amarissima agli Americani che hanno subito l’onta di perdere per la terza volta consecutiva e nuovamente con il pesantissimo risultato di 18.5 a 9.5 come nel 2004!

Per gli USA una sconfitta senza storia, senza scuse, senza possibilità di controbattere: sono stati inferiori in tutti i match a due con due palle o con una palla sola per non parlare dei singoli insomma l’Europa si è dimostrata una schiacciasassi in tutti i formati delle competizioni! Il cammino e il conseguente distacco non ammettono repliche, 5-3 poi 10-6 e infine 18.5-9.5, parabola ascendente di mirabile qualità tecnica e umana, l’espressione migliore del Golf come sport di squadra e non solo sport singolo, dove conta di più l’attaccamento al proprio continente e dove non ci si gioca soldi o posizioni in classifica ma si vince il diritto ad entrare nella storia a giocare e sentire il proprio nome affiancato a Europa o USA. Il simbolo di questa terza Ryder Cup consecutiva (record per l’Europa) è Sergio Garcia, decisamente il migliore, il più motivato e in forma che può vantare quattro successi in coppia e solo una sconfitta, Domenica, nell’individuale.
Henrik Stenson era debuttante in Ryder Cup e ha potuto gioire per primo regalando il punto decisivo all’Europa chissà che soddisfazione essere a tutti gli effetti il giocatore che ha aperto la porta del successo; sul palco gli Europei festeggiano, gesticolano quasi come rapper, inondano di Champagne il pubblico e Darren Clarke si commuove, povero, ripensando alla moglie scomparsa recentemente mentre gli americani si leccano le ferite e l’immagine della gioia si contrappone al tic nervoso del capitano USA. Tiger Woods era il più atteso ovviamente e quasi da pronostico ha continuato a non valere quando si tratta di Ryder Cup, per lui 3 sconfitte e 2 vittorie… non parliamo di Jim Furyk e Mickelson con sconfitte a grappoli…
Ecco l’immagine della commozione mista a gioia del bravo Darren Clarke

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