Salto della golf cart disastroso [VIDEO e FOTO]

Uno dei video più cliccati di questi giorni riguarda il golf anche se solo in modo marginale. Mostra infatti l’impresa di un allegro giovine che si impegna in una prova di salto del golf cart dopo breve rincorsa. Lo spunto è ottimo, con il braccio interno si dà la spinta per oltrepassare il tetto della macchinina elettrica opportunamente parcheggiata vicino a una rampa. Ma al momento di atterrare, forse già sicuro di aver vinto la scommessa con gli amici, il ragazzo rimane appeso per i pantaloncini e per i boxer a penzoloni dal golf cart stesso. Dall’impresa all’umiliazione, viene ricoperto di risate beffarde. A proposito di golf cart, date un’occhiata dopo il salto.

Le Golf Cart dovrebbero essere un mezzo di trasporto silenzioso, rispettoso della tranquillità che un Course deve avere e soprattutto deve regalare confort agli utenti. Non è sempre così, come ci hanno dimostrato i pazzi video su Youtube o ancora quei ragazzi americani che hanno devastato campi in serie. Tornando a una dimensione più assurda che vandalica, vi presentiamo Golf Cart Limo. E’ la classica americanata, degna di Las Vegas o della Playboy Mansion: si tratta della più lunga (e accessoriata) golf cart mai creata.
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Lunga 5.81 metri può offrire tutto ciò che un miliardario (anche improvvisato) può desiderare: lettore dvd, porta sigari con tanto di umidificatore, luci tattiche, bar e frigorifero; il guidatore è separato dai golfisti tramite una parete come ogni limousine che si rispetti. Sul retro c’è posto per due sacche da golf.. pur essendo un pezzo unico, non mi stupirei di vedere scorrazzare altre Golf Cart Limo magari nei campi di Dubai o al Mission Hills. Ecco la pagina ufficiale creata dall’inventore Peter J. NeeNon datela in mano a Bill Murray, chissà dove lo ritrovano poi.
 
Intanto la giocatrice professionista americana Paula Creamer è stata scelta come ambasciatrice della società Garia specializzata nella realizzazione di golf cart di lusso che sono molto più elaborate e raffinate delle classiche macchinine elettriche che si possono incontrare sui course mondiali. Dai sedili con coperture cucite a mano a una ampia scelta di personalizzazione dei modelli grazie al lavoro designer Anders Lynge. Ovviamente, Garia ha donato un modello speciale alla Creamer.

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