Sinner, ora cambia tutto: non succederà mai più

Il trionfo di Jannik Sinner in Australia potrebbe essere stato l’ultimo del suo ‘genere’. Ecco cosa cambierà nel tennis internazionale.

Per giorni e giorni si parlerà giustamente del trionfo di Jannik Sinner. Il tennista italiano, ormai orgoglio nazionale ad altissimi livelli, è riuscito a spazzare via la concorrenza dei suoi rivali e concedersi il lusso di vincere un torneo del Grande Slam.

Sinner, ora cambia tutto
La finale Sinner-Medvedev può aver segnato la svolta (Ansa) – Tshot.it

Prima volta agli Australian Open per un italiano, con Sinner che ha superato in finale il temibile russo Daniil Medvedev, nonostante fosse sotto di due set a zero dopo un inizio di match davvero sotto tono. La vittoria di uno Slam mancava all’Italia dal 2015, quando Flavia Pennetta si impose agli US Open femminili, mentre in termini maschili addirittura dal trionfo di Adriano Panatta del 1976 al Roland Garros.

La finalissima di Melbourne è andata in scena nella mattinata (in Italia) di domenica 28 gennaio. A trasmetterla è stata l’emittente Eurosport, che ha ottenuto dei numeri da primato: 1,9 milioni di telespettatori, il 18% di share, ovvero il miglior risultato di sempre per questo canale a pagamento che fa parte della famiglia Warner Bros.

Le finali degli Slam potrebbero passare definitivamente in chiaro

La vittoria di Sinner agli Australian Open ha una particolarità che riguarda tutti gli appassionati di questo sport. Potrebbe essere stata l’ultima finale di uno Slam di tennis ad essere trasmessa unicamente in pay tv, ovvero non nei canali in chiaro. Infatti il pubblico italiano ha potuto assistere alla diretta solo tramite Eurosport (a pagamento) o nelle piattaforme collegate all’emittente sportiva, come DAZN.

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Record di share per la finale degli Australian Open (Ansa) – Tshot.it

Di recente infatti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy avrebbe deciso di includere le finali degli Slam tra gli eventi meritevoli di essere trasmessi in chiaro. Si sta definendo un decreto che dovrebbe essere approvato nel giro di un paio di mesi, ovviamente dopo aver ascoltato l’Agcom. Molto dipenderà dalla decisione dei broadcaster che hanno acquisito i diritti per tali eventi, se mandarli in chiaro o sublicenziarli.

Ad esempio nel 2021, quando Matteo Berrettini arrivò in finale a Wimbledon contro Novak Djokovic, l’emittente Sky Sport decise di favorire la fruizione del match in chiaro, trasmettendola su TV8, ovvero il canale generalista di Sky. Lo stesso potrebbe accadere, tramite il prossimo decreto appena citato, per i prossimi tornei tennistici di alto livello.

Se Europsort, canale a pagamento, è riuscito a sfiorare i 2 milioni di telespettatori (con picco di 2,6 milioni nell’ultimo set), figuriamoci quanto avrebbe ottenuto un’emittente in chiaro se avesse trasmesso la finale Sinner-Medvedev domenica mattina.

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