“Sono morto”: MotoGP, la rivelazione di Marquez spiazza i tifosi

Marc Marquez ha gelato il cuore di tutti i suoi tifosi con una dichiarazione che ha fatto molto discutere: le notizie che arrivano da Sepang preoccupano.

L’ex pilota della Honda deve ancora crescere molto se vuole essere tra i pretendenti al titolo 2024. I test in Malesia stanno palesando soprattutto un problema per il #93, che è stato molto chiaro nelle interviste con i media.

Cosa succede a Marc Marquez
Il clamoroso annuncio di Marc Marquez (Tshot – ANSA)

L’attesa per l’inizio del Motomondiale cresce con il passare dei giorni e dopo i test di Sepang è iniziato il countdown. In realtà ci sarà un’altra sessione di prove (19-20 febbraio) proprio a Losail, dove si terrà il primo Gran Premio della stagione il prossimo 10 marzo. Tutti i team stanno cercando di immagazzinare più dati possibili per far progredire la propria moto, soprattutto chi come Marquez si trova ad affrontare una nuova avventura.

Lo spagnolo ha messo insieme la bellezza di 173 giri in quel di Sepang, con un picco di 72 nel corso del secondo giorno. Il miglior tempo staccato dal #93 gli è valso il sesto posto complessivo, a poco meno di 6 decimi dal riferimento di Pecco Bagnaia (e che riferimento, record della pista battuto di 8 decimi). Le premesse sono state quindi buone ma non ottime, visto ancora l’ampio margine di miglioramento che si può effettuare, sia sull’assetto della moto che sulla confidenza del pilota.

MotoGP, Marc Marquez si sfoga: “Sono ancora troppo rigido sulla moto”

Parlando con la stampa, Marc Marquez ha confessato come ancora non si senta completamente a suo agio con la Ducati.

Marc Marquez in difficoltà
I problemi di Marc Marquez con la Ducati (TShot – ANSA)

“Sono ancora troppo rigido sulla moto. Bastianini e Martin giocano molto con il loro corpo mentre Pecco lo fa meno ma è ugualmente veloce. Devo ancora capire meglio l’uscita di curva”. Un nodo importante è proprio questo, visto che rispetto alla Honda, come confessato da Marc, è proprio qui che si fa il tempo. Anche la frenata e lo sfruttamento della gomma posteriore sono profondamente diversi e per arrivare a mettere tutto insieme ci vorrà del tempo.

L’unica cosa positiva è che almeno dal punto di vista fisico la spalla dell’otto volte iridato ha reagito bene e nel complesso è risultato uno dei piloti più presenti in pista. La sensazione è che però la GP24 (in dote a Bagnaia, Martin e Bastianini) sia una bella evoluzione della GP23 (di cui dispone Marquez) e questo potrebbe indirizzare la lotta al titolo.

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