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Accessori golf

Storia, curiosità e prezzi delle Golf Cart, che cifre

Quasi cento anni di vita: viaggio alla scoperta delle Golf Cart, strumento essenziale per tutti i giocatori non professionisti.

Possiamo chiamarlo in mille modi, da buggy a golf cart (o solo car), ma alla fine pensiamo sempre e solo a quello. Uno strumento diventato sempre più importante per tutti i golfisti non professionisti e che quindi non si portano dietro un caddie in carne e ossa.

Golf cart, uno strumento prezioso nato negli Stati Uniti – Tshot.it

Intendiamoci, il golf è nato anche come pratica sportiva sana e per camminare all’aria aperta, spesso all’interno di boschi o comunque polmoni verdi. E anche quando i campi sono links affacciati sul mare, fa comunque bene muoversi per 5, spesso anche 6 e più chilometri per completare tutto il percorso.

Ma una sacca di bastoni completa, nonostante la moderna ricerca sui materiali, ha un certo peso e arrivare sino in fondo procura stanchezza che incide anche sulla lucidità dei colpi. Lo aveva capito per primo un miliardario statunitense quasi 100 anni fa.

I primi modelli di golf cart infatti risalgono agli inizi degli anni ’30 grazie a due idee diverse. La prima fu di Lyman Beecher, che viveva in Florida, ma si spostava a giocare anche su altri campi degli Stati Uniti. La sua salute non proprio brillante gli impediva di camminare a lungo e così studiò un carrello per i golfisti che funzionava come un risciò.

Sempre nel 1932, John Keener Wadley, imprenditore petrolifero dell’Arkansas, rubò un’idea che aveva notato a Los Amngeles. Alcune persone anziane arrivavano nei negozi di alimentare per fare la spesa trasportati da carrelli elettrici. Così ne acquistò uno solo per giocare a golf.

Il problema erano i costi, perché servivano fino a sei batterie per assicurare l’autonomia necessaria a terminare un campo da 18 buche. Così fu necessario aspettare il 1962, come la prima produzione in serie. Bill Stevens acquistò la Landreath Machine, che aveva sede a Dallas, e la spostò ad Augusta in Georgia, patria del golf e di un torneo che ancora oggi è tra i Major.

Da lì partì l’avventura della Club Car, attiva ancora oggi. Altri vent’anni e arrivò il primo vero modello rivoluzionario, il Club Car DS ideato da Dom Saporito, che è stato il primo vero ptrototipo delle golf cart moderne.

Storia, curiosità e prezzi delle Golf Cart: come sono fatti e quando costano per chi gioca

Oggi, ma in realtà da diverso tempo, le Golf Cart hanno allargato il loro campo di azione. Non le vediamo più soltanto nei circoli oppure nei porti, per trasportare chi si imbarca. Sono diventati anche un mezzo di locomozione pratico durante i concerti, le feste, per i clienti degli alberghi di lusso. Ci sono aziende che li usano nelle grandi città d’arte, come Roma e Firenze, per organizzare tour guidati dedicati ai turisti.

Non hanno però perso il loro impiego primario e quindi torniamo al golf. Si tratta di mezzi elettrici che viaggiano ad una velocità tra i 20 km all’ora e i 25 km all’ora. Hanno un peso che arriva fino a 450 chilogrammi, per diverse lunghezze. Inizialmente infatti erano nati per 2 persone più le sacche, da caricare posteriormente. Oggi ne esistono anche da 4, 6 o al massimo 8 posti.

Come funziona e quando costa una Golf Cart (Ansa Foto) – Tshot.it

Tutti i nuovi modelli presentano sospensioni adattive che non hanno problemi anche su percorsi ondulati o terreni ghiaiosi. Quando alle batterie, in genere al litio oppure al piombo, hanno una durata media che arriva come minimo fino a 40 km. E soprattutto sono sempre più tecnologici, esattamente come le auto: porte USB, sistemi audio Bluetooth, diversi vani portaoggetti.

Ti starai chiedendo quando possono costare? La risposta esiste, anche se varia. Puoi comprarlo, pagando poi il tuo circolo per tenerlo lì a dimora, con prezzo che partono dai 4.000 euro per arrivare fino a 11.000 euro, Iva inclusa. Ma ci sono buone occasioni sull’usato con prezzi appena superiori ai 5.000 euro.

Oppure noleggiarli per un periodo di tempo più breve o più semplicemente affittarli ogni volta che giocohi, dividendo le spese con i tuoi compagni. Abbiamo fatto una ricerca tra vari circoli in Italia. Il prezzo minimo è di 30 euro per 9 buche e arriva a toccare i 60-65 euro per 18 buche.

Federico Danesi

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