Ultim’ora in Formula 1: c’è il grande ritorno

Il Circus più ambito del mondo si prepara a festeggiare una novità che mancava dal lontano 1981: l’attesa è quasi incontenibile

Manca ormai sempre meno all’avvio della nuova stagione in Formula 1, il campionato mondiale per piloti e case costruttrici più ricco del mondo. Dopo che lo scorso anno il fenomenale Max Verstappen ha messo  in riga tutti, stracciando ogni record e chiudendo la stagione con la stratosferica cifra di 575 punti fatti – record assoluto di tutti i tempi – conquistando ben 19 gare su 22, è aperta la caccia al fenomeno olandese.

L'ultim'ora è shock: c'è il ritorno in Formula 1
La Formula 1 si prepara ad accogliere un grande ritorno (LaPresse) – Tshot.it

Il figlio d’arte ha trionfato in ogni angolo del mondo: dal Bahrein all’Australia passando per la Gran Bretagna e il Giappone, il pilota della RedBull ha imposto la sua legge. A nulla è servita la presenza di nuovi tracciati nell’affollatissimo calendario del Mondiale per fermare la fame di vittoria di un vero e proprio cannibale della pista.

In attesa che Ferrari, Mercedes e McLaren trovino delle evoluzioni tecnologiche in grado di arginare lo strapotere del binomio composto dall’olandese e dalla RedBull, il CEO Stefano Domenicali guarda al futuro, vagliando con attenzione l’ingresso di possibili nuovi sedi come circuiti da aggiungere al calendario. Magari in sostituzione di storici Gran Premi già presenti nel paese d’interesse.

È così che, dopo una meticolosa valutazione, è quasi ufficiale l’ingresso nel Circus di un nuovo Gran Premio, che si disputerà in una delle città più belle del Vecchio Continente.

Bentornata Madrid, a breve la presentazione ufficiale del tracciato

Si tratta di Madrid, la capitale spagnola, nella cui area metropolitana la Formula 1 ha già visto sfrecciare i suoi piloti dal 1968 al 1981, seppur con qualche sporadica interruzione.

Manca sollo l'annuncio ufficiale per il ritorno in Formula 1
Dal 2026 o dal 2027 il Circus farà tappa anche a Madrid (LaPresse) – Tshot.it

L’idea degli organizzatori è quella di creare un circuito semiurbano, sul modello di Las Vegas e Singapore, orientato alla spettacolarità dell’evento. Nonostante l’ufficio stampa della FIA non abbia ancora rilasciato alcun comunicato ufficiale, la stampa spagnola si è sbilanciata da tempo, annunciando con largo anticipo che proprio a Madrid il 23 gennaio, alla presenza di Isabel Diaz Ayuso – presidente della comunità di Madrid – e di José Luis Martinez Almeida, sindaco della città, si terrà l’evento di presentazione del nuovo Gp.

Ovviamente ci sarà anche Domenicali, che nell’occasione dovrà sciogliere quello che sembra essere l’ultimo dubbio da risolvere, ovvero se Madrid entrerà nel novero delle sedi oggetto di gare nel 2026 o nel 2027.

Giova a tal proposito ricordare che già Barcellona, la città spagnola che ospita tradizionalmente le gare del Circus, ha un accordo con la Formula 1 valido sino al 2026 incluso. I catalani, per far entrare Madrid nella prima opzione disponibile di date, dovrebbero risolvere il contratto con un anno di anticipo. Più che improbabile, considerando anche l’estrema rivalità tra le due amministrazioni comunali, per le quali ospitare un Gran Premio significa anche un non trascurabile introito economico.

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