C’è il Singh del PGA Tour che è stato anche numero uno, Vijay, e poi c’è quello dello European Tour, l’indiano Jeev Milkha che ogni tanto piazza la zampata vincente: è suo il Bank Austria Golf Open 2008. Ma ottimi tutti gli italiani in questo torneo giocato sulle tre tornate.
Perchè tre giornate invece che quattro? Per via del maltempo che imperversa anche in Austria e che ha trasformato il campo in una piscina. Dopo la doppietta nel 2006 con Volvo China Open e il Volvo Masters, l’indiano trentasettenne fa suo l’Austria Open grazie a una partenza sprint con un 64 e un 63 per poi concludere l’ultimo giro con 18 par, un caso davvero singolare (71); ha distanziato di un solo colpo l’inglese Simon Wakefield che è stato più costante di lui in 66, 65 e 68, ma non è riuscito nel colpaccio.
Terzi con 201 gli svedesi Pelle Edberg, Michael Jonzon e Martin Erlandsson, l’australiano Peter Fowler e l’inglese Iain Pyman.
I nostri portacolori hanno difeso ottimamente la bandiera, soprattutto l’ormai sempre piazzato Francesco Molinari, che al Fontana Golf Club di Vienna in Austria, si è piazzato 13° con 203 colpi (68 67 68), seguito a un colpo da Emanuele Canonica 19° con 204 (68 69 70), a sua volta davanti a Alessandro Tadini 25° con 205 (67 70 68), mentre Edoardo Molinari è 38° con 207 (69 69 69).
Singh si porta a casa un primo premio di 216.660 euro su un montepremi di 1.300.000.
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