Buccellati diventa title sponsor del Ladies Italian Open 2026 al Golf Club Milano: un evento di sport, eleganza e prestigio

Settembre a Monza ha un suono particolare: passi sull’erba bagnata al mattino, ferri che cantano e sguardi che si alzano tra gli alberi del Parco. Quest’anno ci sarà anche un lampo di gioiello: il Buccellati Ladies Italian Open 2026 promette di unire colpo d’occhio, classe e una tensione sportiva che si riconosce a pelle.

Tra stile e fairway: Milano come palcoscenico

La notizia è di quelle che pesano. Buccellati diventa title sponsor della 28ª edizione del Ladies Italian Open, in programma dal 25 al 27 settembre al Golf Club Milano, nel cuore del Parco di Monza. Una scelta che parla la lingua dell’eleganza, ma anche dell’ambizione: la collaborazione si estende infatti all’Italian Pro Tour 2026, di cui Buccellati è presenting sponsor. Un asse saldo con la Federazione Italiana Golf, che punta a far crescere ancora il movimento femminile.

Il torneo e la Milano Fashion Week

Il torneo è nel calendario del Ladies European Tour. Tre round, 18 buche al giorno, un montepremi di 350.000 euro. A scaldare i motori ci penserà la tradizionale Pro-Am di mercoledì 23 settembre. La macchina organizzativa, con l’official advisor Infront, lavora su un evento che s’inserisce nella settimana della Milano Fashion Week. Non è un dettaglio: golf e moda, per una volta, condividono la stessa passerella. E chi è passato almeno una volta sotto i platani del Parco sa quanto un colpo ben giocato possa sembrare, davvero, una forma di design.

Le protagoniste del torneo

C’è attesa per le migliori del Tour e per le protagoniste azzurre. Su tutte, Alessandra Fanali: 26 anni, origini a Fiuggi, olimpionica a Parigi 2024 e ambassador Buccellati. Nel 2022 arrivò a un soffio dal titolo, battuta solo al play-off in uno spareggio con Morgane Metraux e Meghan MacLaren. È una ferita che fa crescere. E il pubblico di casa, spesso, sa dare quel mezzo metro in più al putt del venerdì e del sabato che poi ti regge la domenica.

Perché conta per il golf italiano

L’Italia, al femminile, sogna ancora la prima vittoria nel proprio Open. Finora sono arrivati cinque secondi posti: Silvia Cavalleri (2000 e 2002), Veronica Zorzi (2005), Giulia Sergas (2011) e, appunto, Fanali (2022). Nell’ultima edizione giocata, nel 2024 al Golf Nazionale di Sutri, ha vinto l’inglese Amy Taylor; la migliore italiana è stata Francesca Fiorellini, terza e miglior dilettante. Sono numeri che raccontano fame e maturità. Non basta “giocarsela”: serve il colpo che sposta l’asse del torneo quando l’aria diventa sottile.

Il Golf Club Milano e il segnale culturale

Il Golf Club Milano aggiunge un fattore emozionale. Il tracciato, incastonato nel verde storico del Parco, chiede pazienza, prime scelte pulite, nervi d’acciaio sul legno tre e sul putter. Non occorre essere tecnici per capirlo: ti accorgi di tutto guardando la postura al tee e il silenzio che si crea un attimo prima dell’impatto.

C’è anche un segnale culturale. Il marchio Buccellati porta un’idea di artigianato italiano che dialoga bene con il golf: attenzione al dettaglio, tempi giusti, mani ferme. È un invito a vedere il torneo non solo come classifica, ma come esperienza. Biglietteria e attività collaterali non sono ancora comunicate in modo definitivo: chi vorrà esserci farà bene a tenere d’occhio gli aggiornamenti ufficiali.

Allora la domanda è semplice: riuscirà il primo tricolore a sventolare nel cielo di Monza proprio nell’anno in cui lusso e sport camminano fianco a fianco? Basta un green letto bene, un respiro fatto al momento giusto, e la storia cambia direzione. Anche in 18 buche. Anche in un pomeriggio di settembre.

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