Altro deprecabile atto di violenza nei confronti dell’arbitro che viene colpito con un calcio in testa e trasportato d’urgenza in ospedale.
Gli episodi arbitrali fanno sempre discutere tanto in Italia quanto del mondo, ma quando dalla semplice polemica si passa poi alla violenza allora si supera un limite che non andrebbe mai oltrepassato. Come i calciatori, anche gli arbitri sono essere umani ed possono sbagliare allo stesso modo di chi fallisce un gol da pochi passi sotto porta.
Spesso, però, ci si dimentica di questo ed oltre ad attaccare i direttori di gara verbalmente, mancandogli di rispetto, sia giocatori che tifosi si lasciano decisamente andare, ricorrendo alla violenza che va sempre e comunque condannata. E da condannare è anche quanto successo in Africa.
Precisamente in Congo dove un arbitro, a seguito di una decisione controversa, è finito in ospedale, in terapia intensiva dopo aver subito un calcio volante in testa da parte di un tifoso. L’episodio si è verificato in Coppa del Congo e protagonista suo malgrado di questa vicenda è stato il direttore di gara della semifinale tra FC Tanganyika e OC Renaissance, aggredito al termine della gara.
La partita tra il FC Tanganyika e OC Renaissance, valevole per le semifinali di Coppa del Congo, si è decisa solo ai calci di rigore con la vittoria dei primi dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, ma i tifosi dei secondi non l’hanno presa benissimo. A fare le spese della rabbia dei supporters del Renaissance è stato l’arbitro della partita, finito nel loro mirino dopo non aver assegnato alla loro squadra un rigore che avrebbe potuto decidere la gara.
I tifosi sono scesi in campo per inseguire e colpire l’arbitro che poi è stato raggiunto da un calcio volante alla testa che lo ha ferito gravemente. Le condizioni dell’arbitro sono subito apparse serissime ed alla fine è stato trasportato in maniera immediata in ospedale dove risulta ricoverato in terapia intensiva ed al momento non sono stati rivelati aggiornamenti sul suo attuale stato di salute.
Immagini davvero scioccanti e da condannare, soprattutto se si pensa al fatto che mentre l’arbitro era a terra insanguinato, i giocatori del Tanganyika stavano esultando a pochi metri da lui dopo aver vinto ai rigori come se niente fosse. Inoltre, a parte lo staff medico, nessuno si è interessato alle condizioni dell’arbitro che ha vissuto una giornata davvero da incubo.
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