Caos in Formula 1, Alonso durissimo: è inaccettabile

L’ex Ferrari, oggi pilota di punta del team Aston Martin, duro contro gli organizzatori della competizione: ecco il motivo delle lamentele dello spagnolo.

Passano gli anni, anzi i decenni, e lui rimane lì, su quella monoposto che adora come poche altre cose al mondo. Nonostante gli anni siano tanti per un pilota di Formula Uno, Fernando Alonso non ha intenzione di gettare la spugna e di darla per vinta.

Alonso durissimo contro la F1
Caos F1, Alonso non ci sta (LaPresse) – Tshot.it

Uno come lui, competitivo al massimo e capace di inventare un vero e proprio stile di guida, quando parla non lo fa mai a sproposito: le ultime dichiarazioni in merito all’organizzazione dei test pre stagionali fanno discutere molto gli addetti ai lavori.

Quest’anno il pilota di punta dell’Aston Martin vuole far bene e dimostrare al proprio team principal di meritarsi il rinnovo di contratto, in scadenza come è noto nel 2025. Ma intanto non le manda a dire agli organizzatori della competizione, colpevoli secondo lui di dare troppo poco tempo ai piloti.

Alonso, polemiche contro la F1: “È ingiusto”

Fernando Alonso non parla mai senza un motivo ben preciso, uno come lui è abituato a fare tanto e chiacchierare poco. In vista dei test pre-stagionali, in programma il prossimo mercoledì 21 febbraio presso il circuito di Sakhir, in Bahrain, dalle ore 8 alle ore 17 italiane fino a venerdì 23 febbraio, la sua Aston Martin nuova di zecca è pronta per mettere alla prova i nuovi set-up implementati dagli ingegneri.

Alonso, polemiche contro la F1
Alonso, critiche contro il regolamento della F1 (LaPresse) – Tshot.it

Ma nelle ultime ore, a causa della gestione dei test, Alonso ha alzato la voce: troppo poco il tempo per i due membri del team per provare la nuova monoposto, soprattutto perché non manca molto tempo all’avvio della stagione più lunga della storia della F1 (il mese di marzo è oramai vicino).

A partire dal prossimo 21 febbraio fino al 23, ogni pilota avrà a disposizione una giornata e mezzo per poter testare in pista la propria monoposto. Per lo spagnolo come minimo occorrerebbero quattro giorni per capire al meglio quali possano essere le potenzialità e i difetti della vettura.

Abbiamo un tempo limitato in Bahrain, è ingiusto avere un giorno e mezzo per preparare un campionato“, ha detto il due volte campione del mondo, prendendosela con il regolamento della F1. “Non riesco a capire perché non andare in Bahrain per quattro giorni, due per pilota”, commenta ancora lo spagnolo.

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