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Cheyenne Woods debutta come professionista sull’LPGA Tour

Cheyenne Woods ha debuttato finalmente anche come professionista sul circuito femminile americano LPGA – Ladies PGA Tour – consegnando una carta non proprio entusiasmante da 75 ossia tre colpi sopra il par del campo. La nipote di Tiger Woods giocherà probabilmente un giorno senza l’ingombrante peso dello zio sulle spalle, ma nel caso del suo debutto sull’LPGA Tour non è stato così e la ragazza ha giustamente sentito la pressione di gara. Ricordiamo che aveva debuttato già tre anni fa come amateur in un torneo di prima fascia. Riuscirà a ripercorrere anche solo un frammento della carriera di Tiger?

Cheyenne Woods è diventata ufficialmente una giocatrice professionista di golf e ha debuttato con questo status – che, ricordiamo, gli permette di ritirare premi in denaro, tra le altre cose – al Wegmans LPGA Championship. Non si è però superata, al contrario ha consegnato una carta da 75 colpi, tre più del par del campo del Locust Hill Country Club. Tiger aveva consegnato una prima carta da professionista pari a 67 ossia -4 al Greater Milwaukee Open nel 1996. Dopo un debutto con un par e un birdie alla cinque, ha ceduto due colpi alla 16 con un doppio bogey. Tiger si è fatto sentire via SMS, spronandola.
 
Cheyenne Woods, a quasi 19 anni, aveva finalmente ha debuttato sul circuito femminile maggiore l’LPGA al Wegmans Tournament che si è giocato a Pittsford a New York. Cheyenne non porta solo il cognome mitico, ha già vinto tantissimi tornei giovanili e ora prova il grande salto. La matricola dell’Università di Wake Forest aveva presentato una prima carta da +3 al torneo che vedeva come partenti anche le nostre Giulia Sergas e Silvia Cavalleri. L’emozione era tanta, la voglia di dimostrare ancora di più perché avrà pur già vinto 30 tornei per amatori nella sua giovane carriera, ma c’è sempre chi la considera raccomandata. Ma la raccomandazione aiuta a inanellare un birdie dopo l’altro?
 
Figlia di Earl Woods Junior, è stata allenata da nonno Earl senior che ha ripercorso le tappe che hanno portato Tiger a diventare numero uno al mondo. Lo stesso Tiger ha poi incoraggiato e sostenuto continuamente la nipote anche al debutto tra le professioniste nei primi giorni di gara. La ragazza, tre anni fa, non voleva ancora misurarsi con le giocatrici più esperte ma lo zio ha insistito e lei è sbarcata già 4 giorni prima a Pittsford partecipando ai tour promozionali negli ospedali, con gli sponsor e nei golf club.

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