Dovendo fare una doverosa premessa è bene ricordare come si generano gli effetti sul volo della palla. Ci sono 2 fattori da considerare che sono:
Essendoci 3 casistiche per ognuno dei 2 fattori sopra ecco che nascono 9 combinazioni diverse per il volo della palla.
Ma tornando a Simon Dyson…
Corto par 4 delle seconde nove, dogleg a destra, il suo tee shot è troppo corto e troppo a destra e quindi rimane con la visuale chiusa per il colpo al green. L’unica chance di mandare la palla in zona bandiera consisteva in un colpo ad effetto, sinistra verso destra. In base a quanto scritto sopra:
Qualche prova, cambia il bastone, ecco ora esegue il colpo e…. prende in pieno le piante che avrebbe dovuto aggirare per finire in buker. Come mai?
Semplicemente per un errore di calcolo, ovviamente. L’errore consiste nell’aver sottovalutato il fatto che il colpo fosse a bassa velocità, data la poca distanza dal green.
Infatti nei colpi a bassa velocità quanto scritto sopra su traiettoria e faccia del bastone non sempre è vero. Ricordate sempre che quando c’è poca velocità la palla tende a partire subito dove indica la faccia del bastone, a volte anche ignorando la direzione legata alla traiettoria della testa del bastone. Quindi se vi troverete in una situazione simile a quella di Simon fate prendere alla palla il giro largo!
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