Il solito vulcanico Fabio Fognini a Wimbledon se l’è presa in maniera particolare con i giornalisti, tirando in mezzo anche il connazionale.
37 anni e non sentirli affatto. Fabio Fognini sta dimostrando nuovamente tutto il suo valore con la racchetta in mano, avendo stupito di recente tutti gli appassionati. Non tanto per il nuovo look biondo platino, esibito ormai da diverse settimane, bensì per i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Fognini, tennista nativo di Sanremo, si sta superando durante il prestigioso torneo di Wimbledon. Infatti l’azzurro, dopo aver superato agevolmente il francese Van Assche nel primo turno, è riuscito nell’impresa di abbattere le resistenze di Casper Ruud, voncendo col norvegese per tre set a uno, al termine di una prestazione di altissima qualità.
Una soddisfazione enorme per Fognini, considerato a grandi linee un tennista di assoluto spessore tecnico, ma figlio troppo spesso di un carattere bizzoso e sopra le righe. Ora lo attende la ripresa (dopo la sospensione di ieri) del match, anche questo molto insidioso, contro lo spagnolo Bautista Agut, ma con sfrontatezza, dopo la partita con Ruud, il ‘Fogno’ si è presentato davanti ai giornalisti tirando fuori più di un sassolino dalle proprie scarpe.
Nonostante la soddisfazione di aver battuto il favorito Ruud a Wimbledon, Fognini non le ha mandate a dire ai cronisti presenti, durante la conferenza stampa post-partita. Il tennista ligure si è presentato ai microfoni con voglia di rivalsa e di parlare chiaramente, come da suo carattere.
Questo l’attacco improvviso: “Voi giornalisti mi avete sempre penalizzato durante la mia carriera. Se nascevo come Sinner, ovvero un atleta quadrato, sareste stati tutti più contenti. Sono consapevole che durante la mia carriera, se avessi lavorato su questo aspetto, sarebbero arrivate altre vittorie. Ma io sono fatto così“.
Fognini tira in ballo Sinner come esempio di tennista con la testa sulle spalle, per sottolineare come a suo dire gran parte della stampa lo abbia penalizzato e criticato per il suo modo di fare. Una cosa è certa, il Fogno è personaggio sicuro di sé: “I miei colpi sono unici? Sono d’accordo, deve ancora nascere un altro Fabio Fognini in Italia, con questa mano”.
Infine un consiglio al figlio Federico, che potrebbe scegliere la strada del tennis: “E’ giovane, non gli mettiamo pressione. Se sceglierà il tennis lo appoggerò, ma gli dirò che è un mondo egoista e falso, pieno di pappagalli, quindi dovrà stare con gli occhi sempre aperti”.
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