Sinner ha ricevuto un preziosissimo suggerimento, ma adesso i tifosi hanno ancor più paura: ecco cosa è successo.
Un passo falso. Ne basta uno solo, a volte, per finire nel dimenticatoio o per ritrovarsi al centro delle polemiche. Ne sanno qualcosa gli sportivi, le cui prestazioni sono costantemente sotto osservazione. E lo sa bene, senza andare troppo lontano, Matteo Berrettini, che è passato dalle stelle alle stalle nel giro di qualche settimana.
Prima era l’eroe che aveva portato, per la prima volta nella storia, un po’ di azzurro in finale a Wimbledon. Poi, all’improvviso, a causa dei diversi infortuni collezionati e della sua relazione con Melissa Satta, è diventato, nell’immaginario collettivo, un ex tennista. Uno come tanti, che aveva acciuffato una finale Slam per caso e che mai più si renderà protagonista di un’impresa simile. Hanno fatto presto, i detrattori, a scendere dal suo carro. Erano impazienti, d’altra parte, di salire su quello di Jannik Sinner, che nel frattempo è esploso in maniera definitiva fino a raggiungere il quarto posto del ranking mondiale.
Adesso è il suo momento d’oro, ma è lecito temere che all’altoatesino possa accadere la stessa identica cosa che è successa al martello romano. Perché sarebbe bello, bellissimo, se giocasse sempre così, come ha fatto negli ultimi mesi. Ma il tennis, come la vita, è fatto di alti e bassi. E Jannik, che è umano nonostante a volte giochi in maniera “soprannaturale”, potrebbe inciampare, di tanto in tanto.
Questo scenario preoccupa un po’ tutti ma in particolare, a quanto pare, un ex tennista. Qualcuno che ci è passato ancor prima di Sinner e di Berrettini e che sa bene quanto male possano fare le critiche. Ai suoi tempi gli haters che oggi affollano i social non esistevano, ma i detrattori ci sono da che mondo è mondo e a quelli nessuno è riuscito a sfuggire mai.
Ecco perché Paolo Canè, ex numero 26 al mondo e vincitore di 3 titoli Atp, ha voluto mettere in guardia il campione altoatesino. Lo ha fatto lanciandogli un messaggio attraverso l’intervista che ha rilasciato al quotidiano La Repubblica, nell’ambito della quale ha fatto un viaggio a ritroso nel tempo per poi tornare nel presente e parlare dei suoi eredi.
“Posso solo consigliargli di continuare così – questo il passaggio in cui Canè si rivolge a Sinner – ma vedrai che tutti aspetteranno il passo falso per poi massacrarlo, come siamo abituati in Italia. Anche se lui è un grande educatore di tennis, ha sempre la parola giusta per ogni domanda”. Sinner avvisato, mezzo salvato.
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