La questione relativa al mondo arbitrale è sempre al centro della polemica nel calcio ed in tal senso le ultime notizie hanno del surreale. A causa dei troppi favori arbitrali (o presunti tali) parte l’inchiesta ed ora il presidente andrà in tribunale. Si tratta di una situazione che è in continuo divenire.
Nel mondo del calcio le polemiche sono sempre all’ordine del giorno ed in tal senso al centro delle tensioni ci sono spesso gli arbitri. In tal senso, sta scoppiando il putiferio, come si suol dire. Un presidente è agguerrito ed è pronto ad andare in tribunale, denunciando i troppi favori arbitrali ricevuti dalla squadra rivale. Da questo punto di vista, a suo avviso, la sua squadra sarebbe molto più in basso di quello che avrebbe meritato sul campo. E’ stata condotta, in tal senso, anche una inchiesta ed una sorta di dossier contenente tutti gli episodi sospetti. Andiamo a vedere le ultime notizie che arrivano a tal proposito.
Dietro al mondo arbitrale, molto spesso, i club trovano riparo per spiegare dei risultati non in linea con le aspettative. Molto più facile, in tal senso, scaricare le responsabilità su un direttore di gara che ammettere le proprie. In tal senso sta accadendo qualcosa di molto simile.
Stando a quanto raccontato da diversi media brasiliani, il presidente del Botafogo John Textor ha accusato il mondo arbitrale per la situazione di crisi profonda in cui si trova il suo club, che non vince da quasi due mesi. Avrebbe, in tal senso, fatto realizzare una inchiesta in cui ci sarebbero prove di favori arbitrali ricevuti dai rivali del Palmeiras. E per questo motivo è pronto anche ad andare in tribunale.
Secondo l’inchiesta portata avanti dal presidente americano del Botafogo, senza i favori ricevuti dal Palmeiras da parte degli arbitri la sua squadra avrebbe 21 punti in più dei rivali in questione. Un discorso certamente particolare, che ha attirato tante critiche non solo in Brasile ma anche in giro per il mondo. Da vedere, inoltre, che piega prenderà la causa nel momento in cui dovesse essere per davvero portata avanti. Addirittura, secondo il patron di “O Glorioso“, ci sarebbero state addirittura delle partite truccate a tavolino, come si suol dire in questi casi.
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