Il calcio italiano piange l’idolo: tifosi straziati

Tifosi devastati dal dolore: dopo Gigi Riva, il leggendario ‘Rombo di tuono’, un altro idolo del calcio italiano ci ha lasciati

Nell’eterna querelle su chi sia tra Pelè e Maradona il più grande calciatore all time i sostenitori del brasiliano fanno leva, tra l’altro, sui tre titoli mondiali conquistati da ‘O Rei’ (di fatto, però, i titoli iridati cui ha dato un contributo decisivo sono due in quanto in Cile, nel 1962, s’infortunò dopo il primo match e venne sostituito da Amarildo che avrebbe vinto lo scudetto con la Fiorentina nella stagione 1968-69, con la stella verdeoro dei mondiali cileni che fu Garrincha).

Altro lutto nel calcio italiano
Tifosi straziati: piangono l’idolo (Ansa)-tshot.it

Per contro, i fan del Pibe de Oro insistono sul fatto che Diego Armando Maradona, a differenza di Pelé, abbia costruito la sua leggenda in Europa, nello specifico nel Napoli, un club che non appartiene al gotha del calcio. In effetti, le occasioni di confronto tra il fuoriclasse brasiliano e il calcio europeo sono così rare che è passata agli annali un’amichevole tra la Selecao e la Nazionale italiana, a ‘San Siro’ il 12 maggio del 1963, durante la quale un giovane Giovanni Trapattoni non fece toccare palla a O Rei.

Comunque, un altro calciatore italiano ha fatto meglio del Trap: impressionò a tal punto il ‘Re’ del calcio che quest’ultimo gli regalò la sua maglietta al termine di un’amichevole. Ebbene, purtroppo anche questo idolo del calcio italiano ci ha lasciati facendo sprofondare nello sconforto i tifosi.

Il calcio italiano piange Mauro Pasqualini: incantò Pelé con i suoi dribbling

Colpito da un’emorragia cerebrale che lo ha fatto entrare in coma da cui non si è più risvegliato, si è spento, all’età di 76 anni, Mauro Pasqualini a cui, come anticipato nel primo paragrafo, Pelé, incantato dai suoi dribbling, donò la sua maglia. A dare la triste notizia è stato il Bologna con la cui casacca Pasqualini, originario di Crevalcore, ha disputato 21 partite nelle stagioni 1968-69 e 1971-72.

Morto Mauro Pasqualini
Si è spento Mauro Pasqualini: incantò Pelè (Ansa)-tshot.it

In carriera Pasqualini ha indossato anche le maglie dell’Arezzo, della Lucchese, del Catania, del Cesena e del Monza, eppure viene ricordato soprattutto per quello scambio di maglia con Pelé, andato in scena nell’estate del 1971 quando il Bologna, in tournée in Nordamerica, affrontò anche il Santos di ‘O Rei’.

Come ricostruito dall’ex ala destra felsinea nel corso di un colloquio con il ‘Corriere fiorentino’ di qualche tempo fa, quando Pasqualini gli chiese perché volesse scambiare la sua maglia proprio con lui il fuoriclasse brasiliano gli rispose: “Perché sei uno che sa dribblare, proprio come piace a me“.

Un cadeau che vale una carriera tant’è vero che “ero così felice che negli spogliatoi mi feci la doccia con la maglia di Pelé addosso per paura che qualcuno me la rubasse”. Una maglia, quella di Pelé, che Pasqualini generosamente donò, nel 2012, a un’asta benefica di raccolta fondi in favore del suo comune devastato dal terremoto nel maggio del 2012. Ad aggiudicarsela fu la UISP che successivamente l’ha restituita all’ex calciatore in occasione di un match casalingo del Bologna.

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