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Motori

Il tribunale annulla le sanzioni: torna a correre in Formula 1

Una novità importante coinvolge la Formula 1: un pilota può rientrare ufficialmente in pista, è arrivata nelle scorse ore la conferma.

Il mondo dei motori ha accolto la notizia della revoca della squalifica per uno dei recenti protagonisti della F1. Una vicenda extra sportiva aveva fatto discutere nel corso degli ultimi mesi, la sentenza finale riabilita il driver per il futuro.

Una sentenza riabilita il pilota dopo due anni (LaPresse) tshot.it

Il circus della F1 si sta preparando in vista del Gp d’Australia ma c’è una novità importante che sta diventando l’argomento principale. La battaglia legale del pilota è stata conclusa con la riabilitazione dello stesso, che potrà ora tornare a correre in Formula 1.

Una mossa che ha spiazzato gli sportivi, è stato il tribunale dell’Unione Europea a dare ragione dal driver per un caso dai connotati storici importanti. La mossa del tribunale UE farà discutere, come riporta Fanpage si riaprono così gli scenari anche in Formula 1 in vista del prossimo futuro.

F1, riabilitato il pilota: cos’è successo

La vicenda è stata complessa da giudicare, travalicando gli scenari puramente sportivi. Sono state annullate tutte le sanzioni che avevano colpo Nikita Mazepin, il cui padre Dmtriy è un fidato e stretto collaboratore di Putin. Il pilota, oltre a non poter circolare nei paesi dell’Unione Europea, era stato espulso dalla Haas e bandito dalla F1 proprio a causa dell’invasione russa sul territorio ucraino.

Mazepin può entrare nei territori UE (LaPresse) – tshot.it

Il 25enne è riuscito così ad ottenere la ragione dopo lungo tempo e tante battaglie, le sanzioni imposte dall’Unione Europea sono state cassate ma la discussione non finirà di certo con questa scelta. Il pilota non poteva entrare nei territori UE, un dettaglio non da poco per chi guida ad altissimi livelli e deve svolgere la sua professione gareggiando sulle piste in tutto il mondo.

La sentenza riabilita Mazepin, spiegando come il rapporto tra padre e figlio sia solamente di tipo familiare e non ci sarebbe altri tipi di legami, né finanziari e nemmeno patrimoniali. Per questi motivi, Nikita Mazepin non è quindi più nella black list europea (che comprende duemila persone), anche se lo stesso pilota in F1 è riuscito a correre negli anni proprio grazie alle sponsorizzazioni dell’azienda di gas russo che annovera tra i soci anche il padre.

Non proprio chiarissima la motivazione espressa dal tribunale UE, se guardiamo a questo dettaglio non da poco registrato negli anni. Mazepin ha ancora delle sanzioni da parte di Canada e Gran Bretagna, al momento non potrebbe gareggiare in questi territori. Ottenendo il via libera anche da questi due territori, allora non ci sarebbero ostacoli oggettivi per il pieno ritorno in F1. Sarebbe ben difficile, per un team, puntare su un pilota fermo da più di due anni e con la mente da tutt’altra parte.

Massimo Maneggio

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