Torna a posarsi l’attenzione dei media su Michael Schumacher, l’ex pilota e fuoriclasse tedesco che ha realizzato tante imprese in carriera.
Questo pomeriggio si corre uno dei gran premi di Formula 1 più iconici ed attesi della stagione. Ovvero quello sul circuito di Silverstone, in Gran Bretagna, una pista storicamente riconosciuta come una delle più veloci in circolazione, soprattutto prima di alcune modifiche effettuate per migliorarne la sicurezza.
Un punto di svolta della stagione automobilistica, visto che il leader della classifica Max Verstappen può provare a prendere il volo verso il quarto titolo mondiale, anche se nell’ultimo GP in Austria ha lasciato la scena alla Mercedes di Russell, accontentandosi di un deludente quinto posto.
Silverstone fa tornare alla mente dei più longevi appassionati di F1 le imprese dei grandi piloti di un tempo. Come per esempio il tanto amato Michael Schumacher, l’ex fuoriclasse della Ferrari che purtroppo oggi è relegato nella propria abitazione, a causa dei danni fisici e cerebrali subiti dopo un brutto incidente sulla neve occorsogli nel 2013.
I tifosi Ferrari, nel sentire parlare di Schumacher e di Silverstone, non potranno non ricordare una delle vittorie più clamorose raggiunte dal tedesco nella sua carriera. Ovvero quella nel gran premio del 1998, che arrivò con una strategia furba e scaltra, figlia delle qualità di Schumi e dell’istinto di Jean Todt ai box.
In quella stagione, Schumacher si contendeva testa a testa il mondiale con Mika Hakkinen, altro fuoriclasse della McLaren. La gara in Gran Bretagna fu incredibilmente emozionante e ricca di colpi di scena. In particolare per via del nubifragio scatenatosi durante la corsa a Silverstone.
Il GP in questione viene ricordato poiché Schumacher fu l’unico pilota della storia a vincere passando per la pit lane, ovvero la corsia box. Il tutto per scontare lo stop & go impostogli dai giudici, con 10 secondi di penalità. Vista la comunicazione poco chiara e tardiva in cuffia, Schumi fu chiamato a rientrare ai box rapidamente, scontando lì la suddetta penalizzazione, per poi ripartire e tagliare il traguardo da secondo.
Visti i 10 secondi effettivamente recuperati, Schumi fu considerato vincitore, nonostante fosse stato Hakkinen a raggiungere il traguardo per primo. Insomma, una vittoria tutta strategia e furbizia che è rimasta nella storia. La McLaren fece ricorso per lo stratagemma non chiarissimo, ma la FIA non poté accoglierlo, confermando la clamorosa vittoria di Schumacher.
Non a caso dopo tale episodio, verrà modificato il regolamento sportivo con l’imposizione di 25 secondi sul tempo finale per le infrazioni non scontate durante la corsa e il posizionamento della linea del traguardo in corrispondenza di quella dell’inizio della corsia dei box.
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