Michael Schumacher al centro di un messaggio davvero inaspettato: la verità sul tedesco dopo anni di silenzio.
Non è un mistero che Michael Schumacher sia stato uno dei piloti più speciali che abbia corso sui circuiti della Formula 1. Una vita intera passata a sfrecciare e a vincere. Ma intanto nelle scorse ore è riemersa una verità che ha lasciato ancora oggi tutti senza parole.
L’ex ferrarista non vive anni semplici. 55 anni lo scorso gennaio, per Schumi è tutto cambiato il 29 dicembre 2013 quando la caduta dagli sci sulle nevi di Meribel per poco non lo uccise. Michael battè la testa e oggi è un uomo cambiato, stretto nelle sue fragilità dalla famiglia che amorevolmente lo tutela e protegge.
Un riserbo che non ha lasciato spazio a indiscrezioni o conferme su come stia effettivamente il sette volte campione del mondo. Jean Todt ha nel recente passato come Michael sia cambiato. “Ma c’è ancora”, ed il riferimento è anche all’aver visto insieme – nella villa in Svizzera della famiglia Schumacher – il GP del Brasile in quella stagione.
Ma da ormai tanti anni si sa sempre meno, si parla della possibilità di una sua presenza al matrimonio dell’adorata figlia Gina Maria. Ma intanto i fan del ‘Kaiser’ non smettono di ricordare con sguardo sognante quanto Schumi ha dato alla Ferrari e alla Formula 1. Qualche ora fa è emersa una verità che ha davvero spiazzato tutti: è stato davvero l’unico a riuscirci.
Nel suo quinto mondiale personale, il terzo alla guida di una Ferrari, Michael Schumacher ha ottenuto un record che da oltre vent’anni proprio nessuno è riuscito ad eguagliare. Era il 2002, a fine stagione il tedesco finì davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello.
Paul McGinnes, utente su ‘X’ particolarmente appassionato di Formula 1, ha ricordato proprio quella stagione nella quale il sette volte campione del mondo finì in ogni Gran Premio sul podio. Un record mai raggiunto da nessun altro pilota nella storia della Formula 1: è rimasto il solo e sono passati ben 22 anni.
Ben 11 primi posti per l’ex pilota della Ferrari, 5 secondi posti e per una sola volta – in Malesia – Schumi si piazzò sul gradino più basso del podio. Un risultato che ad oggi, nonostante ‘colleghi’ che hanno anche eguagliato il numero di mondiali vinti dal tedesco (Hamilton) fanno ancora molto impressione. In questo, e non solo, il ‘Kaiser’ rimarrà unico. E in quel di Maranello lo sanno troppo bene.
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