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Golf News

Masters, Bernhard Langer fa sognare i fans: la rivelazione inaspettata

Domani inizierà il Masters, gli appassionati di golf non stanno più nella pelle e non vedono l’ora di vedere Bernhard Langer all’opera alla sua ultima apparizione all’Augusta National Golf Club

Bernhard Langer è uno di quelli che ha scritto la storia del golf. Nel corso della sua lunga carriera ha vinto numerosi titoli, ben 74, un numero altissimo ed è diventato uno dei golfisti più apprezzati del panorama europeo. Tra questi, figurano anche due Masters, uno nel 1985 e uno nel 1993. Nel 2004 è stato anche capitano del Team Europe nella Ryder Cup, conducendo la squadra alla vittoria.

Disputerà quest’anno l’ultimo Masters della sua carriera e ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni a ‘Golf Business News’: “Sapere che questi saranno gli ultimi round al Masters è un’esperienza agrodolce. Non ho più possibilità di vincere, quindi è tempo di dire addio, ma sarà un momento speciale essere lì insieme alla mia famiglia e ai miei amici”.

Langer si godrà il momento e vuole fare una bella prestazione: “Avremo molta pioggia per tutto il giorno e questo inzupperà il campo da golf. Giocherà ancora più a lungo e renderà le cose molto più difficile, ma darò il massimo e vedrò cosa succederà”.

Masters, the last dance per Bernhard Langer

Il golfista tedesco ha parlato anche delle due vittorie al Masters: “La prima vittoria ti eleva a un altro livello, perché vieni presentato come un campione major e sei in un gruppo d’élite. Mentre la seconda vittoria a livello personale è più speciale, perché ho dimostrato a tutti che il primo non è stato un colpo di fortuna. Ho battuto tutti. E sono diventato cristiano prima del ’93, vincendo la domenica di Pasqua”.

Langer si è poi soffermato su chi potrebbe vincere il Masters: “Menzionerei Scheffler, che ha vinto due delle ultime tre, ma anche McIlroy ha appena vinto il Players Championship qualche settimana fa e mi sembra in una buona forma. Ci sono anche un paio di giocatori LIV come Rahm e Koepka. E’ una lista lunga, almeno altri 40 possono vincere la green jacket”.

Su Ludvig Aberg, invece, Langer pensa un gran bene: “E’ una stella nascente giovane e promettente, ha ottenuto molto in pochi anni da professionista, le mie aspettative sono molto alte. Ha le carte in regola per vincere tantissimo, mi aspetto che lo faccia entro i prossimi cinque o dieci anni”.

 

Nico

Sono giornalista perché non so fare il calciatore. Mi emoziono se mi trovo in uno stadio pieno, ma vivo il calcio come una tragedia. Involuto in qualsiasi altro aspetto della vita. I miei idoli sono Diego Armando Maradona e Walter Sabatini.

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