Un calciatore romanista, ex giallorosso, ha svelato il tema della chiacchierata fatta privatamente con Mourinho, per il suo ritorno in panchina.
Un calciatore che ha giocato in giallorosso e conosce alla perfezione l’ambiente Roma, ha svelato di aver avuto un contatto con Mourinho per il posto in panchina, parlando apertamente della sua nuova avventura.
Perché ancor prima del suo addio alla Roma, circolavano diversi rumors sullo Special One. E lo stesso tecnico portoghese adesso, salutata la Roma, è a caccia di una nuova esperienza importante. Di questo, e di molto altro, ha parlato l’ex portiere della Roma che ha indossato i guantoni giallorossi per 60 partite, in ben 6 anni complessivi – intervallati dal prestito al Lecce -.
Mourinho in panchina su suggerimento di Julio Sergio, è questo quanto dichiarato dal calciatore ex Roma, che ha appeso ormai i guantoni al chiodo da dieci anni e che ha parlato ai microfoni di Tv Play, nel corso della giornata. Di seguito, le sue parole sulla possibilità di vedere Mourinho come nuovo Commissario Tecnico del Brasile.
Julio Sergio, vecchia conoscenza capitolina, ha parlato di quello che fu un retroscena quando chiese a Mourinho di diventare il nuovo Commissario Tecnico del Brasile. A Tv Play, le sue parole, in merito a quanto accaduto: “Mi interessa poco se il nuovo Commissario Tecnico sarà brasiliano o meno, gli allenatori in Brasile sono bravissimi ma tanto diversi da quelli europei. Vediamo cosa succede, io chiesi di persona a Mourinho di fermare per il Brasile. E ai tempi mi disse di no, oggi non lo so. Con la Nazionale si è perso un anno a chiacchierare di Ancelotti, ma alla fine niente si è fatto, ha rinnovato con il Real Madrid. Abbiamo i migliori calciatori in circolazione, eppure non li sviluppiamo come dovremmo…”
L’ex Roma ha parlato anche di Totti, dicendo la propri sul tema delicato che vede la leggenda storica romanista lontano da “casa sua”. Ecco cos’ha detto, nella stessa intervista: “Sinceramente non mi spiego come Totti possa stare così lontano dalla Roma, quando giocavo con la proprietà americana, già qualcosa si intuiva. Non mi sembra normale che lui non sia coinvolto nei piani della società, dopo aver lasciato la Roma ha preso una strada particolare e questo è vero. Però a me piacerebbe vederlo come dirigente in giallorosso, io al suo fianco e De Rossi in panchina. Sarebbe davvero bello”.
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