Sinner si è trincerato dietro un lapidario “no comment” quando, all’incontro con la stampa, gli è stato chiesto quello che temeva.
Che stare sotto i riflettori non gli piaccia neanche un po’ è ormai cosa nota. D’altra parte, a confermare questa sua allergia ai social e più in generale ai media, è arrivato il no ufficiale all’invito di Amadeus. Jannik Sinner, come ampiamente aveva immaginato chi ha compreso il suo modo di essere, non sarà a Sanremo. Lo seguirà da casa, ha promesso, ma di scendere la scalinata dell’Ariston proprio non se l’è sentita.
Non è potuto venir meno, invece, a tutti gli altri impegni fissati in questa settimana post-Australian Open. L’incontro con Giorgia Meloni, tanto per cominciare, o quelli con i giornalisti che hanno scandito le giornate di lunedì e di mercoledì. Nel corso di questi due appuntamenti gli sono state rivolte tantissime domande, più o meno scomode.
Qualcuna l’ha schivata, a qualcun’altra ha cercato di rispondere senza mai uscire dai confini che si è prefissato di rispettare. Perché non intende rinunciare alla sua riservatezza, adesso che è un campione Slam. Non si è potuto sottrarre, però, nel momento in cui un rappresentante della stampa si è fatto portavoce dell’Italia intera e lo ha sorpreso con un dubbio ormai atavico. Con la domanda che tutti, in linea di massima, avremmo voluto rivolgergli. Perché come faccia a fare quello che fa è, in effetti, un mistero vero e proprio.
Il giornalista in questione ha chiesto al nuovo re di Melbourne come faccia il suo cappellino a raccogliere quella massa di ricci indisciplinati senza che neanche un boccolo esca fuori. A quel punto, l’altoatesino, colto di sorpresa, ha tentennato un po’, prima di rispondere.
“Questa è una domanda difficile – ha ironizzato – Non posso rispondere. È una magia!“. La sua risposta ha fatto ridere tutti i presenti nella sala stampa e stemperato un po’ l’atmosfera, visto che fino a quel momento si era cercato di “pungerlo” con quesiti sulla sfera affettiva, su Sanremo e sul rapporto con i social network. Non ha voluto, però, rivelare quale sia il segreto. Come faccia a raccogliere quella zazzera rossa e ribelle sotto un berretto che è infinitamente più piccolo della sua chioma selvaggia e così caratteristica.
Sarà che, come ha detto Alberto Tomba nelle scorse ore, Jannik ha i superpoteri, forse. L’ex campione di sci ha paragonato Sinner a Superman ed è possibile, a questo punto, che oltre a sganciare dei dritti che sono come delle bombe abbia anche il potere di “ridurre” il volume dei suoi ricci a comando. E d’altronde ha un repertorio di colpi tale che non ci stupirebbe affatto, scoprire che le cose stanno davvero così.
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