Open+Championship+2012%3A+guida+Brandt+Snedeker%2C+Tiger+terzo%2C+Molinari+40esimo
tshotit
/articolo/open-championship-2012-guida-brandt-snedeker-tiger-terzo-molinari-40esimo/5163/amp/

Open Championship 2012: guida Brandt Snedeker, Tiger terzo, Molinari 40esimo

E’ caduto a +3 il taglio del 141° Open Championship, giusto per permettere a personaggi come Tom Watson e John Daly di proseguire la propria avventura con l’ultimo risultato utile. Oggi e domani si combatterà per il major britannico e il nostro Francesco Molinari sarà della partita dato che con un parziale di +1 (40esimo posto) ha agevolmente superato il primo scoglio. Per il torinese un totale di 141 frutto di un primo turno in 69 e un secondo in 72. Davanti volta l’americano Brandt Snedeker con addirittura -10 con un vantaggio di un colpo sull’australiano Adam Scott, ma al terzo posto si segnala un pimpante Tiger Woods a -6 pronto a giocarsi il tutto per tutto. Scopriamo le posizioni dei giocatori più importanti e tutte le altre informazioni.

Tutti a tifare per il nostro Francesco Molinari che pur distante 11 colpi dalla vetta – il suo parziale totale è di 141 (69 72, +1) per il 40° posto – si giocherà le proprie chance in un incerto 141° Open Championship valevole come terzo major stagionale che si sta giocando sullo storico percorso del Royal Lytham & St Annes Golf Club (par 70), a Lytham St. Annes in Inghilterra. In testa c’è il sorprendente americano Brandt Snedeker con un punteggio molto basso di 130 colpi (66 64, -10) grazie a una partenza sprint e a un secondo giro ancora più da applausi.
 
Sarebbe una soddisfazione che vale un’intera carriera per il nativo di Nashville, nel Tennessee che finora aveva esultato solamente (si fa per dire) tre volte e solo sul PGA Tour. Il 64 di Brandt ha pareggiato il 64 iniziale dell’ottimo australiano Adam Scott (131 – 64 67 -9), al secondo posto mentre al terzo con quattro colpi da recuperare troviamo a 134 (67 67, -6) un convincente Tiger Woods. Quarta piazza con 135 (-5) per il danese Thorbjorn Olesen mentre un gruppetto si assesta al quinto posto con 136 (-4): Matt Kuchar, Jason Dufner, Paul Lawrie, Thomas Aiken e Graeme McDowell. Perde qualcosa Ernie Els al decimo.
 
Undicesimi con 138 (-2) l’inglese Luke Donald e l’americano Steve Stricker. Un po’ più indietro gli altri outsider come al 28° con 140 Bubba Watson insieme ad altri giocatori interessanti come il thailandese Thongchai Jaidee e i sudafricani Retief Goosen e Louis Oosthuizen. Solo 51esimo il nordirlandese Rory McIlroy così come la sorpresa di inizio stagione, il sudafricano Branden Grace. Riuscirà l’impronunciabile Brandt Snedeker a conseguire la vittoria perfetta? Finora non ha segnato ancora un bogey.

Recent Posts

Quando il golf era un cartone animato: perché “Tutti in campo con Lotti” oggi non esisterebbe più

Prima degli highlights e dei social, il golf passava in TV con un cartone animato.…

1 mese ago

Tiger Woods oggi: perché conta ancora senza giocare

Tiger non vince più tornei come una volta, ma nel golf del 2025 ogni equilibrio…

1 mese ago

“Quanto costa iniziare a giocare a golf nel 2025?”

Il golf non è più un mondo chiuso: nel 2025 il primo swing è più…

1 mese ago

Perché il golf affascina campioni e dilettanti

Una pallina sull’erba, un silenzio pieno di pensieri: nel golf ognuno rincorre il proprio colpo…

1 mese ago

Cosa rende Scheffler così dominante? Per noi questo dettaglio fa la differenza

Scheffler non cerca la perfezione spettacolare: la costruisce, colpo dopo colpo. Il segreto del suo…

1 mese ago

I tornei che contano davvero nel golf mondiale

Quattro major, una Ryder Cup e pochi altri appuntamenti: in queste settimane il golf smette…

1 mese ago