Sean O’Hair ha vinto un tormentato Pods Championship, anzi, un tormentatissimo Pods Championship, in tutti i sensi, perchè se all’European Tour in Malesia si temevano temporali e acquazzoni di passaggio, in Florida il clima era molto più minaccioso
E dalla tormenta è uscito il buon O`Hair con un percorso totale di 280 e parziali regolari di 69 71 71 69 con una media perfetta di 70. Il leader era Stewart Cink, e sembrava fosse l’unico in grado di combattere avversari e brutto tempo, ma anche lui ha terminato con brutto 74 che lo ha messo in seconda posizione finale con 282 in compagnia di non uno non due ma ben cinque colleghi: Ryuji Imada, Troy Matteson, George McNeill, John Senden e Billy Mayfair.
Classifica strana, senza nomi altisonanti, caduti, direi abbattuti dalla pioggia e dai rinvii: con un taglio piazzato a 145 ci hanno lasciato le penne Retief Goosen ed Ernie Els 80esimi a parimerito con un colpo in più soltanto e Chris DiMarco a 153, tra gli altri. Gioisce O`Hair con un assegno da 954.000 dollari
Prima degli highlights e dei social, il golf passava in TV con un cartone animato.…
Tiger non vince più tornei come una volta, ma nel golf del 2025 ogni equilibrio…
Il golf non è più un mondo chiuso: nel 2025 il primo swing è più…
Una pallina sull’erba, un silenzio pieno di pensieri: nel golf ognuno rincorre il proprio colpo…
Scheffler non cerca la perfezione spettacolare: la costruisce, colpo dopo colpo. Il segreto del suo…
Quattro major, una Ryder Cup e pochi altri appuntamenti: in queste settimane il golf smette…