In un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista specializzata Journal of Physiology, realizzata da un team di ricercatori dell’istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni si è dimostrato che un putt perfetto si può prevedere osservando… l’impugnatura? La posizione delle spalle? No, il cervello
O meglio monitorandone l’attività attraverso un elettroencefalogramma (EEG). I nomi dei ricercatori sono Claudio Babiloni, Claudio Del Percio, Marco Iacoboni, Francesco Infarinato, Roberta Lizio, Nicola Marzano, Gianluca Crespi, Federica Dassù, Mirella Pirritano, Michele Gallamini e Fabrizio Eusebi; hanno condotto lo studio con la collaborazione di 12 giocatori destri di grande esperienza: dovevano tirare 100 putt provando a imbucare, a ogni tiro venivano studiate le onde emesse dall’attività del cervello e si è scoperto che tutte le palline che cadevano in buca e che quindi erano state colpite nel modo corretto (intensità, inclinazione, potenza, ecc…) erano ricondotte a onde alpha di identiche caratteristiche. Scendendo nel dettaglio: più forte è la riduzione dell’entità delle onde alpha più piccolo è l’errore di putt non imbucati. Una conferma in più che il golf è lo sport “mentale” per eccellenza
Il Ladies European Tour torna con il PIF London Championship, mettendo in campo 120 atlete…
La nuova PGA TOUR Championship Series promette un calendario di golf più intenso e globale,…
La giovane golfista giapponese Shiho Kuwaki vince il suo primo Major all'AIG Women’s Open, superando…
L'Olgiata Golf Club trionfa nel Campionato Italiano Maschile a Squadre 2026, dimostrando l'importanza di un…
Scopri i nuovi itinerari golfistici di La Dolce Vita Orient Express, un viaggio in treno…
Stefano Mazzoli, dopo il successo al Corales Puntacana Championship, si prepara per il Rocket Classic…