Sinner, che mazzata: i tifosi stentano a crederci

Sinner, ancora una batosta dura da digerire per il tennista altoatesino e per i suoi innumerevoli tifosi: che dolore.

Come questo, meglio di quello, peggio di quell’altro ancora. C’è questa mania, peraltro ampiamente diffusa, di azzardare paragoni e similitudini a più non posso. E ne sa qualcosa Jannik Sinner, che negli ultimi messi è stato messo in relazione ai campioni più disparati come se solo così si potesse realmente quantificare il suo reale valore.

Sinner, che mazzata per i tifosi
Ancora una profezia sul futuro di Jannik Sinner (AnsaFoto) – Tshot.it

Non è così, naturalmente, ma tant’è. Tutti, per un motivo o per un altro, si sentono in diritto di “pontificare” su di lui e di formulare addirittura previsioni circa il suo futuro sportivo. Nei giorni scorsi lo ha fatto Cameron Norrie, che è riuscito nell’impresa di fare infuriare i sinneristi sparsi ai quattro angoli del globo affermando che l’altoatesino non sia ancora neanche lontanamente vicino al livello di Carlos Alcaraz. Dimenticando, forse, che nei precedenti tra i due Sinner è in vantaggio e che ha sempre tenuto egregiamente testa, dati alla mano, all’iberico. Ma vabbè, questa è un’altra storia.

Dopo il giocatore britannico, si è fatto avanti anche Ivan Ljubicic, che in un’intervista a Tuttosport ha analizzato la stagione del nativo di San Candido e formulato una previsione in vista del 2024. Anche lui, come Norrie, sembra non dare troppa fiducia al numero 1 d’Italia: “Jannik non è come Alcaraz – questo il pensiero dell’allenatore ed ex tennista croato – passato da 40 a 1, ha bisogno dei suoi passi”.

Sinner e Alcaraz, la storia infinita: verdetto Ljubicic

Ljubicic non si è limitato ad emettere il suo verdetto in maniera estemporanea. Ha giustificato le sue parole con una riflessione a tutto tondo sulle prestazioni passate di Sinner e su come, eventualmente, potrà evolversi la sua carriera.

Sinner, brutto colpo per i tifosi
Ivan Ljubicic insieme al suo ex pupillo Roger Federer (AnsaFoto) – Tshot.it

“Penso che quanto ha fatto negli ultimi due mesi – ha aggiunto nell’intervista a Tuttosport – la conferma del lavoro incessante, lo abbiano avvicinato all’obiettivo. Aveva bisogno di certe esperienze per sentirsi a suo agio nel percorso. A fine 2022 avevo detto di essere dispiaciuto che Jannik non avesse giocato partite importante contro i big. Ora non ha più niente da imparare. Ha un atteggiamento perfetto in campo e fuori, nelle interviste non ha timore a parlare dei suoi limiti e di altro”

Ha battuto tutti i top 10 – ha detto ancora Ljubicic parlando di Sinner – Piuttosto, lo vedremo alla gestione degli Slam: quando hai un giorno se avverti la pressione, se pensi tanto e lui è molto riflessivo, puoi avere qualche problema in più. Ecco, gli manca una finale già giocata. Però è circondato da uno staff di persone molto capaci. La sua forza è il carattere. Non va mai fuori di testa e non si accontenta”. Infine, la sua profezia: “Credo che possa vincere prima le Finals – ha osservato, dopo aver usato un po’ il bastone e un po’ la carota e detto chiaramente di non essere certo che possa vincere uno Slam – però aver conquistato la Davis gli permette di entrare in campo in Australia con una speranza concreta” .

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