Un numero che ha l’odore dell’erba tagliata, il rumore secco del ferro e la pazienza di chi attende il colpo buono: il nuovo Golf Magazine accende i riflettori sull’83° Open d’Italia, tra storie vere, sguardi dietro le quinte e strumenti concreti per giocare meglio.
Martedì 16 giugno esce il nuovo numero di Golf Magazine. È un’edizione speciale. Mettere al centro l’83° Open d’Italia significa raccontare l’evento più atteso del nostro calendario. Il giornale lo fa con una miscela precisa: interviste esclusive, approfondimenti tecnici, reportage. Il tono è schietto. L’obiettivo è portare i lettori dove nasce il gioco. Dentro le scelte, nei luoghi simbolo, tra le persone che fanno la differenza.
Dietro le quinte dell’83° Open d’Italia
La cover story accompagna dentro l’organizzazione del torneo. L’intervista a Giorgio Maria Roberto Tadolini, Presidente del Circolo Golf Torino, mette a fuoco cosa significa ospitare una tappa di primo piano nel golf europeo. Non è solo prestigio. È responsabilità, logistica, territorio. La regia dell’evento trova voce anche nel contributo del Direttore Donato Di Ponziano, che racconta obiettivi e incastri operativi. Chi ha vissuto un Open lo sa: ogni dettaglio conta. Un tee-time spostato, un green che si indurisce, una scelta di percorso. È qui che entra in gioco l’analisi di Caddie Maps. Mappe, linee di gioco, aree sensibili. Sono strumenti che aiutano a leggere il campo con lucidità. Un pro li usa per limare decimi di colpo. Un amateur per evitare errori ricorrenti.
Il numero apre anche una finestra sul talento in ascesa. L’intervista a María José Marín racconta ambizioni chiare e lavoro quotidiano. La giocatrice è tra le giovani più interessanti del panorama internazionale. Le sue prove all’Augusta National Women’s Amateur lo dimostrano. Sul palmarès recente non ci sono informazioni definitive condivise dal torneo: il magazine sceglie quindi il registro giusto, quello della voce diretta, della crescita, dei passi misurati.
Tecnica e viaggi: il golf come esperienza
La sezione tecnica, in collaborazione con B2G Golf, distilla i cinque elementi che costruiscono uno swing solido e ripetibile. Grip, postura, allineamento, tempo, equilibrio. Parole semplici, valore alto. Un esempio pratico? Allinea piedi e spalle a un’asta a terra, senti il peso sul mesopiede, respira prima del backswing. Piccoli rituali fanno grande la consistenza. Se il ritmo salta, torna al conteggio 1-2 al top. È la grammatica del colpo. Funziona nei giorni buoni e ti salva in quelli storti.
Il viaggio prosegue in Sicilia, al Verdura Resort. Qui il golf incontra luce, vento, silenzi aperti. Le 45 buche affacciate sul mare, firmate da Kyle Phillips, sono un invito alla strategia. Due percorsi campionabili e un par 3 dove il ferro breve impara la misura. Ospitalità alta, cucina che parla territorio, mare che pulisce la testa dopo il giro. È il tipo di luogo dove capisci che il golf è anche cammino.
Nella rubrica Golf Insider, il magazine affronta il futuro della LIV Golf. Il quadro è dinamico. Dopo l’annuncio del 2023 di un accordo di principio tra PGA Tour, DP World Tour e PIF, i negoziati proseguono. I dettagli economici e regolamentari restano in evoluzione. Qui contano le domande giuste: quali calendari vedremo? Che spazio avrà il formato a squadre? Cosa cambierà per i tifosi europei? Il pezzo tiene insieme fatti e scenari, senza strappi.
Il numero di giugno è disponibile in versione cartacea in oltre 120 golf club italiani. Con l’abbonamento Plus+ puoi sfogliarlo sul sito e in App, ovunque tu sia. A volte basta una pagina letta bene per voler tornare in campo. Tu, da dove comincerai: dal colpo perfetto o dalla storia che non ti aspettavi?