Stefano Mazzoli: il debutto nel PGA Tour al 3M Open e la sfida con Scheffler in Minnesota

Un italiano alla prima sul grande palcoscenico: a Blaine, tra laghi e vento del Midwest, Stefano Mazzoli entra nel PGA Tour con il sorriso di chi ha appena vinto e l’ombra magnetica di Scottie Scheffler davanti. Un campo lucido d’acqua, un torneo che non perdona, una storia che chiede coraggio.

La porta si è aperta nella Repubblica Dominicana. Col trionfo al Corales Puntacana Championship, Mazzoli ha ottenuto la nuova carta del PGA Tour e l’accesso al DP World Tour. Ora debutta al 3M Open (23-26 luglio) sul TPC Twin Cities, a Blaine, Minnesota. È un salto netto. Non una passerella. Un test che misura ritmo, nervi e gestione dei piccoli errori.

L’azzurro ha 29 anni e una traiettoria lineare. Tre successi sull’Alps Tour, il Campionato della PGA Italiana nel 2021, un passato da dilettante vincente con la maglia azzurra: Europeo Boys a squadre nel 2014, titolo individuale nel 2015. Il suo bagaglio è fatto di pazienza e colpi puliti. Il resto, questa settimana, lo fanno le scelte al tee e il putt sotto pressione.

Un debutto che pesa

Il 3M Open offre un montepremi di 8,8 milioni di dollari. Al vincitore vanno 1,584 milioni. Numeri che spiegano l’intensità del contesto. Il TPC Twin Cities chiede coraggio: tanti laghetti entrano in gioco, le aste vicine all’acqua non perdonano, il vento può cambiare il piano in un pomeriggio. Qui una palla salvata sull’erba bassa vale quanto un birdie.

Il punto centrale, però, arriva a metà giornata, quando i leaderboard si stringono e si sente il rumore che fa il numero uno. In Minnesota i riflettori guardano Scottie Scheffler, unico top-20 del ranking mondiale al via e favorito naturale. La sua stagione parla da sola: titolo a The American Express, nove top ten, firme pesanti anche nei Major, con il secondo posto al Masters e due quarti posti tra US Open e The Open. È il riferimento tecnico e mentale del field.

Attorno a lui c’è qualità vera: Brian Harman, Tony Finau, Hideki Matsuyama, Max Homa, Billy Horschel, Jason Day, Corey Conners, Sungjae Im, Tom Kim e Gary Woodland. Dall’Europa arrivano nomi in ascesa come Rasmus Højgaard, Rasmus Neergaard-Petersen, Matthieu Pavon e Haotong Li. A difendere il titolo c’è Kurt Kitayama, campione 2025: alcune buone cose in stagione, ma continuità da ritrovare.

La cornice e come seguirlo

Blaine è un sobborgo tranquillo, a nord di Minneapolis. Il percorso scorre piatto, ma non è semplice. Le linee sono chiare, gli ostacoli sono in vista. La partita vera è mentale. Devi scegliere, poi accettare. Per Mazzoli è il primo ballo con i più forti su base settimanale: imparare in fretta è già competere.

Il torneo è in diretta su Discovery+, HBO Max ed Eurosport 2. Giovedì 23 e venerdì 24 luglio dalle 22:00 all’1:00; sabato 25 e domenica 26 dalle 19:00 alle 24:00. Palinsesti e disponibilità possono variare a seconda dell’area: conviene un rapido controllo prima dello start.

Cosa aspettarsi? Un esordio sobrio, tanti ferri solidi, qualche rischio calcolato sulle buche d’attacco. Se il putt regge, l’onda giusta arriva. E allora la domanda è semplice, quasi domestica: quante volte nella vita si può sentire lo stesso rumore di un sogno che bussa? In Minnesota, tra fairway lucidi e acqua che specchia il cielo, la risposta è un colpo alla volta. Con passo italiano e testa leggera. Con la voglia di restare. Con la voglia, soprattutto, di esserci davvero.

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